Il primo ringraziamento del Papa va a Mattarella, poi anche ai non credenti per un mondo di pace

Mercoledì 1 Gennaio 2020 di Franca Giansoldati

Città del Vaticano - «Ringrazio il Presidente della Repubblica Italiana,  Sergio Mattarella, per il pensiero che mi ha indirizzato nel suo Messaggio di fine anno, e lo ricambio invocando la benedizione di Dio sulla sua alta missione». Le prime parole che Papa Francesco pronuncia dopo il primo Angelus del 2020 vanno al Capo dello Stato che ieri sera, nel discorso del 31 dicembre, lo aveva citato con gratitudine per il lavoro silenzioso che il pontefice svolge a favore degli ultimi e dei più deboli.

In una piazza san Pietro inondata dal sole, il pontefice ha poi ricordato con riconoscenza il lavoro di tanti volontari che in giro per il mondo cercano di prestare soccorso nelle zone di conflitto. «Scelgono con coraggio di essere presenti in forma nonviolenta e disarmata». Di seguito il Papa ha incluso negli suo saluti anche i militari «che operano nelle missioni di pace».

Infine gli auguri per il nuovo anno sono stati estesi a tutti, «credenti e non credenti, a non smettere mai di sperare in un mondo di pace, da costruire insieme giorno per giorno».

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