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Virus, ecco a chi andranno 25mila dosi di vaccino anti-Covid

Virus, ecco a chi andranno 25mila dosi di vaccino anti-Covid
di Luca Benedetti
4 Minuti di Lettura
Martedì 24 Novembre 2020, 06:16

PERUGIA Sedicimila e venticinquemila. Ecco i primi numeri dell’Umbria sul fronte del vaccino anti Covid-19. Numeri che indicano l’intero panorama delle prime categorie che verranno vaccinate e le dosi che arriveranno per dar corso alla somministrazione.
Sono questi i numeri su cui st lavorando la task force regionale sul vaccino anti Covid-19 guidata dal commissario straordinario Antonio Onnis e di cui fanno parte, tra gli altri, i responsabili dei distretti e delle farmacie dei vari presidi ospedalieri. Perché gli ospedali avranno un ruolo strategico nell’operazione vaccino.
Per ieri, secondo una nota inviata nei giorni scorsi dal Commissario straordinario per l’emergenza epidemiologica Covid-19, Domenico Arcuri, c’era una scadenza importante. L’individuazione dei numeri e dei luoghi dove si trovano le categorie che, in una lettera ai presidenti delle Regioni, Arcuri ha indicato come ospiti dei luoghi che «nel corso della pandemia hanno rappresentato il principale canale di contagio e diffusione del virus quali, a titolo esemplificativo, gli ospedali e i presi residenziali per anziani».
Ecco da dove arrivano i numeri dell’Umbria. Il conto del personale impegnato nella sanità pubblica supera quota 13mila, secondo l’ultimo dato reso noto dalla Regione. Solo gli ospiti delle case di riposo e centri di assistenza per anziani e disabili, sono circa 1500 secondo un dato diffuso dalla Regione del corso dell’ultimo briefing sull’andamento del Coronavirus in Umbria la scorsa settimana. Sedicimila è, allora, un dato finale delle categorie da vaccinare subito ritenuto attendibile. Come attendibile è il numero di dosi che spetterebbe all’Umbria per la somministrazione del vaccino della Pfizer a partire da gennaio: circa 25mila dosi considerando che a ognuno devono essere somministrate due dosi. 
Per il personale sanitario il vaccino sarà somministrato direttamente negli ospedali. Mentre i presidi residenziali per gli anziani verranno raggiunti da unità mobili. 

Il documento di Arcuri alle Regioni spiega che la campagna con il vaccino anti Covid-19 proseguirà con una fase 2 che si svolgerà «in linea con la ordinaria gestione vaccinale attraverso una campagna su larga scala a partire dalle persone con un elevato livello di fragilità». Tra le modalità prescelte viene indicata quella del drive through, come viene fatto per i tamponi e come verrà fatto per i test antigenici che somministreranno medici di famiglia pediatri.
Nel documento che è partito per il Commissario Arcuri la Regione ha indicato il numero e gli ospedali presenti nelle due province, e il numero e il nome degli ospedali dove il vaccino verrà consegnato dalla ditta produttrice dove verrà somministrato. Indicate anche le residenze per anziani autosufficienti, le Rsa e le residenze socio sanitarie per anziani.
Il vaccino, secondo quanto indicato dal Commissario straordinario Arcuri, può essere conservato per 15 giorni dalla consegna nelle borse di consegna del fornitore e per sei mesi nelle celle frigorifere con temperature che vanno da meno 75 gradi a più 15 gradi. La task force sta lavorando per individuare i luoghi di stoccaggio.
TEST DEI MEDICI DI FAMIGLIA
Ieri mattina volontari della gruppo di Protezione civile del Comune di Perugia hanno allestito nel parcheggio del Dipartimento di Ingegneria una postazione di drive-through per effettuare i tamponi rapidi da parte dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. A richiederla con urgenza al Comune è stata la Usl Umbria 1 distretto del Perugino, per contenere la diffusione del virus e alleggerire la pressione sulle altre strutture. L’occupazione dell’area è regolamentata con un’ordinanza del Comune che sarà operativa fino al 31 gennaio, data inn cui scadrà lo stato di emergenza

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