Covid, Umbria in ginocchio per ricoveri e contagi. La presidente Tesei: «La variante brasiliana è il nuovo mostro»

Covid, Umbria in ginocchio per ricoveri e contagi. La presidente Tesei: «La variante brasiliana è il nuovo mostro»
Covid, Umbria in ginocchio per ricoveri e contagi. La presidente Tesei: «La variante brasiliana è il nuovo mostro»
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Martedì 9 Febbraio 2021, 14:08 - Ultimo aggiornamento: 22:22

I numeri, la variante e i vaccini. L'Umbria vive giorni molto complicati. Non si ferma il trend in crescita dei ricoverati Covid negli ospedali umbri, oggi 513, 13 in più di ieri, 79, due in più, nelle terapie intensive. Emerge dai dati sul sito della Regione. Registrati altri 11 morti, 851, 375 nuovi positivi e 93 guariti, con gli attualmente positivi ora 7.173, 271 più di ieri. I tamponi analizzati sono stati 5.047 e i test antigenici 4.468. Con un tasso di positività totale del 3,9 per cento (ieri 8,86) e del 7,4 per cento sui soli molecolari (ieri 25,1).

«La variante brasiliana rischia di diventare il nuovo mostro di questa crisi in tutta Italia. Lo dico con la preoccupazione per l' Umbria e per il Paese», ha sottolineato la presidente della Regione Donatella Tesei in Assemblea legislativa. Dove ha fatto il punto dell'emergenza Covid. «Si susseguono notizie - ha detto Tesei - di nuovi focolai all'ospedale Sant'Orsola di Bologna, nelle Marche in Abruzzo, in Molise, in Toscana, a Messina, mentre l'Alto Adige è in lockdown per tre settimane. Se sarà così, spero di no, all'Umbria è toccato di isolare la nuova variante e affrontarla per prima».

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La Regione quindi chiede «al più presto» la fornitura di 50 mila vaccini contro il Covid «ulteriori rispetto al piano». Lo ha annunciato sempre la presidente Tesei, annunciando di avere scritto al commissario Domenico Arcuri. «È indispensabile che arrivino presto - ha aggiunto - per proteggere quante più categorie a rischio possibile e più velocemente possibile». Tesei ha quindi parlato della distribuzione degli anticorpi monoclonali. «Oggi stesso scriverò sempre al commissario Arcuri - ha detto - perché, vista la situazione che stiamo vivendo, possa anticipare per l' Umbria dosi adeguate per cominciare la somministrazione».

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