Perugia, finto prete avvicina i bambini: allarme nella chat della scuola. La Curia: «Ex religioso, vive in periferia»

Mercoledì 12 Febbraio 2020
Perugia, finto prete avvicina i bambini: allarme nella chat della scuola. La Curia: «Ex religioso, vive in periferia»

«Finto prete avvicina i bambini»: è allarme a Perugia, e il tam tam corre anche nella chat della scuola. La Curia: «È un ex religioso, vive in periferia». «Massima attenzione... è il famoso finto sacerdote del quale abbiamo avuto notizia abita a... si dice che questo finto prete... cerca di conoscere i ragazzi». Le frasi viaggiano veloci alla periferia della città. Tanto veloci che sono finite anche nelle chat dei genitori di una scuola.

Papa Francesco "spreta" il parroco che aveva abusato di una bimba a Prato: sorpreso in auto con la vittima

Francia, 19enne uccide un prete pedofilo con un crocifisso: il sacerdote aveva abusato anche del padre

 

L'incubo del falso prete

L'incubo del falso prete che adesca i bambini adesso è un'indagine dei carabineri e c'è una nota della Curia che un po' conferma e molto spiega. «Un ex religioso - sottolinea la nota dell'Achidiocesi guidata dal cardinale Gualtierio Bassetti - sta soggiornando in una zona periferica della città di Perugia, che cerca di avvicinare le persone e soprattutto i ragazzi con la scusa di esercitare il suo ministero sacerdotale. La Curia arcivescovile di Perugia-Città della Pieve, venuta a conoscenza della condotta di quest’uomo che indossa abiti religiosi, ha informato le competenti autorità di pubblica sicurezza. Inoltre invita sacerdoti e fedeli a segnalare anch’essi alle suddette autorità, oltre che alle autorità religiose, qualsiasi comportamento messo in atto da quest’uomo contrario alla morale o all’esercizio del ministero sacerdotale che esercita abusivamente».

 

La nota della Curia

Si tratta, spiega la nota, di un ex religioso, appartenuto alla Congregazione Benedettina Silvestrina, ordinato presbitero nel 1999, che a seguito di gravi vicende giudiziarie è stato raggiunto, già nel 2006, da un procedimento di sospensione cautelativa da ogni pubblica attività e funzione sacerdotale. Successivamente lui stesso ha chiesto ed ottenuto dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le società di Vita Apostolica l’Indulto di essere liberato da tutti gli obblighi sacerdotali e religiosi. Pertanto qualunque suo atto o sua iniziativa che dovesse porre in essere a nome della Congregazione, oppure a nome dell’Archidiocesi, è da considerarsi arbitrario e privo di ogni valore.

La vicenda è stata rilancia nell'edizione cartaca di martedì 11 febbrabio del Messaggero Umbria. La conferma della Curia si aggiunge all'indagine dei carabineri.
 

 
 

Ultimo aggiornamento: 17:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA