Covid, per 80mila fragili si prenota il vaccino dal primo aprile

Covid, per 80mila fragili si prenota il vaccino dal primo aprile
di Federico Fabrizi
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Venerdì 19 Marzo 2021, 09:30

PERUGIA - Sono 1600 le vaccinazioni rimaste bloccate in Umbria a causa dello stop precauzionale dei vaccini AstraZeneca e che dalla prossima settimana potranno essere recuperate. Da oggi alle 15, invece, ripartiranno le vaccinazioni “regolarmente” prenotate.
La task force regionale per l’emergenza ha tenuto anche il conto delle cosiddette “reazioni avverse” seguite alle inoculazioni del siero prodotto dall’azienda aglo-svedese: sono state 110 a fronte di 22.263 dosi somministrate. Va specificato che nella casistica delle “reazioni avverse” vengono considerati a fini statistici anche fenomeni lievi, in alcun modo pericolosi per la salute, sostanzialmente fisiologici nell’utilizzo dei vaccini. In Umbria il caso più significativo è stato un episodio di febbre e orticaria, risolto in maniera rapida e senza ulteriori complicazioni.
I NUMERI
In Umbria sono state somministrate oltre 101 mila dosi di vaccino «con un incremento significativo da inizio marzo», spiega il commissario all’emergenza Massimo D’Angelo. Sono 73.925 gli umbri che hanno ricevuto la prima dose (24.659 ultraottantenni, 14.518 addetti del personale scolastico e universitario e 3.252 tra le forze dell’ordine ).
Ora la macchina vaccinale punta nella direzione di due categorie: gli anziani di età compresa tra 70 e 79 anni per i quali è vicino l’accordo tra Regione e medici di famiglia ed i soggetti particolarmente fragili, che dovrebbero essere circa 80mila. Per questa fascia di popolazione è stato messo all’opera un gruppo di lavoro incaricato di individuare nome per nome i destinatari dell’intervento: ci stanno lavorando anche gli addetti di Umbria Salute e Umbria Digitale. Per questa categoria le prenotazioni dovrebbero scattare dal primo aprile.
Ed entro il mese di aprile la Regione conta di concludere anche la vaccinazione degli ultraottantenni: sono stati inviati 8.700 sms e sono in calendario 3mila appuntamenti programmati.

LE LISTE PARALLELE
Il commissario all’emergenza D’Angelo ha stilato anche una lista “parallela” di persone da vaccinare, redatta allo scopo di non sprecare le dosi di vaccino scongelate che per qualche disguido non utilizzate per il “primo” destinatario individuato. L’elenco sarà compilato secondo un principio di priorità, prevedendo innanzitutto operatori del settore sanitario non ancora vaccinati, volontari che operano nel medesimo ambito e care giver che assistono le persone più fragili.
CUCINELLI
E aumenterà nei prossimi giorni anche il numero di punti di vaccinazione. Presto sarà utilizzato per questo scopo anche il Parco della Bellezza di Solomeo, messo a disposizione dall’imprenditore del cachemire Brunello Cucinelli che attraverso la sua società e la fondazione di famiglia garantirà i compensi per il personale impegnato, al momento 16 addetti che dovrebbero riuscire a somministrare 1.200 dosi a settimana. «Abbiamo accolto con grande emozione le parole di Mario Draghi, che ha esortato le attività pubbliche e private a sostenere questo momento - ha detto Cucinelli - prendiamo esempio da una figura come don Alberto Seri, indimenticato parroco che qui a Solomeo dopo la seconda guerra mondiale dedicò la sua vita al prossimo».
I CONSIGLIERI REGIONALI
E dai consiglieri regionali del Pd arriva la proposta di una seduta vaccinale pubblica «in cui somministrare, su base volontaria, il vaccino AstraZeneca ai rappresentanti delle istituzioni e alle autorità sanitarie locali: sindaci, consiglieri, assessori della Regione per fugare ogni dubbio e dimostrare che non c’è nulla da temere», l’idea è partita dal capogruppo dem Tommaso Bori e tra gli eletti di Palazzo Cesaroni avrebbe già raccolto alcune disponibilità.

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