Meteo, che tempo fa ? Lo vediamo da casa. Ecco come scegliere le migliori stazioni meteo

Ce ne sono di tutti i prezzi ma per non sbagliare meglio affidarsi alle schede tecniche

Meteo, che tempo fa ? Lo vediamo da casa. Ecco come scegliere le migliori stazioni meteo
di Michele Boroni
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 15 Novembre 2023, 14:49 - Ultimo aggiornamento: 16 Novembre, 07:43

Fino a qualche anno fa parlare del tempo e delle condizioni meteorologiche rappresentava un argomento leggero e neutro per iniziare una conversazione o rompere un momento di silenzio.

Oggi il discorso sul meteo non è più un diversivo, ma rappresenta un argomento drammaticamente serio, considerando quello che sta succedendo negli ultimi mesi. Ovviamente esiste un problema più grande e articolato, ed è il climate change. «Dobbiamo parlare di clima, non di meteo» è stato uno dei primi e più longevi slogan dei movimenti ambientalisti contemporanei, da Fridays for Future in poi. Argomento davvero complesso quello del clima, che è giusto venga trattato in modo analitico dagli scienziati e dai rapporti Onu con modelli e grafici: da parte nostra però può essere intelligente provare ad approcciare il meteo in modo meno banale e isterico, e un po’ più serio e analitico.

I DATI

 Per far questo ci può anche aiutare la tecnologia, attraverso dispositivi sempre più sofisticati che permettono non solo di avere informazioni più puntuali sul tempo nella propria microzona, segnalando la temperatura e l’umidità, all’interno e all’esterno della casa, la pressione atmosferica, dati sulla pioggia e sul vento ma anche vedere come si evolvono le perturbazioni in uno spettro più ampio. Si chiamano Stazioni Meteo o stazioni meteorologiche domestiche. Ci sono molti prodotti sul mercato sia di fascia bassa, che media e alta e, in questo caso, non sempre un prezzo più alto corrisponde a una migliore qualità del dispositivo. Tuttavia è importante, prima di cercare, avere ben presenti quali sono le funzionalità che questi device offrono e quali possono essere utili per le nostre esigenze. Ecco allora qualche informazione per un futuro acquisto. La precisione è decisamente la caratteristica più importante, anche se è la più difficile da valutare. In questo caso si consiglia sempre di consultare le schede tecniche e di scegliere stazioni con bassi margini di errore.

CONDIVISIONI

Quasi tutte le stazioni meteorologiche oggigiorno funzionano in modalità wireless, quindi i vari strumenti si alimentano sia a batteria che a energia solare.

Consigliamo quindi di evitare le stazioni che fanno affidamento principalmente o esclusivamente sull’energia solare, perché specialmente d’inverno c’è il rischio che i vari device non riescano a immagazzinare abbastanza energia per svolgere il loro lavoro. Le unità a batteria con il supporto dell’energia solare sono la scelta migliore, con la sostituzione delle batterie una volta all’anno. Se la stazione meteorologica si può connettere a Internet, sarà possibile accedervi anche in remoto tramite un’app o un particolare sito web, ma sarà anche possibile condividere i propri dati con il mondo attraverso servizi, come ad esempio Weather Underground. Questo sistema permette ai meteorologi di utilizzare i nostri dati, che possono essere molto utili se ci trova in un luogo dove non ci sono le loro stazioni meteorologiche, e consente anche di godere di previsioni più a largo raggio con il monitoraggio delle perturbazioni. Alcune stazioni meteo domestiche possono rendere la casa ancora più smart. Se si ha già un sistema di casa connessa, è consigliabile trovare una stazione meteorologica compatibile con la propria configurazione che permetta, ad esempio, di accendere o modificare la temperatura del riscaldamento quando la temperatura diventa troppo fredda o dell’aria condizionata se fa troppo caldo. Un altro elemento importante riguarda la durabilità visto che i sensori di una stazione meteo risiedono all’esterno. Il consiglio è di scegliere una stazione solida e resistente nei materiali ed evitare le soluzioni “tutto in uno” in cui i sensori si trovano in un unico alloggiamento. I sensori rappresentano la maggior parte del costo e, in questo caso, se uno si guasta sarà necessario sostituirli tutti.

COLLOCAZIONI

 Una parola va spesa anche sul posizionamento dei sensori. L’indicatore di temperatura e umidità deve essere posizionato in un’area ombreggiata a circa un metro e mezzo da terra e lontano da pioggia diretta o nevicate. Inoltre non va collocato vicino o sopra il cemento o altri potenziali radiatori di calore o anche vicino alla finestra della camera da letto, perché c’è il rischio che l’aria calda che fuoriesce dalla casa annulli la corretta rilevazione. Sulla posizione del pluviometro non ci sono particolari consigli, l’importante è che non sia sistemato troppo in basso, in modo che gli spruzzi da terra causino letture falsate. L’anemometro (ovvero lo strumento per la misurazione del vento) è lo strumento più difficile da posizionare: nelle rilevazioni meteo che vediamo in tv si trovano a un’altezza di circa 10 metri dal suolo, ma siccome questo tipo di altitudine non è sempre pratica, si consiglia di posizionarlo a tre metri sopra eventuali ostacoli vicini. Ci sarà anche bisogno di una bussola nelle vicinanze che servirà per puntarla nella giusta direzione.

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