Salone del mobile: scrivanie a scomparsa, pouf sensoriali e bagno nature, ecco le novità stanza per stanza

Mercoledì 18 Maggio 2022 di Claudia Guasco
un particolare del poster per i 60 anni del salone del mobile

Al Salone del Mobile di Milano nuove tendenze con un ribaltamento di prospettiva.

La presidente Maria Porro: «L’abitazione è fluida, le funzioni si sovrappongono»
Si torna all’essenza degli oggetti. E gli ambienti sono tutti ripensdati. Ecco come 

DIVANI E POUF SENSORIALI, IL SALOTTO E' SOFFICE

Il salotto si apre sempre di più al mondo del soffice, abbraccia la morbidezza dei tessuti e dei rivestimenti. Due le tendenze: accanto agli ambienti minimal e lineari, con tessuti naturali, torna il luccichio dei club anni ‘80, con forme sinuose e velluti in contrasto con i metalli. Si impone il colore, come volontà di rinnovamento e di ricerca della serenità, e a spiccare sono il blu navy e il verde scuro. Le forme arrotondate dominano per quanto riguarda i mobili e gli elementi decorativi, di attualità divani, pouf e poltroncine di forma semicircolare, perfette per dare un tocco di armonia alla stanza. Duttilità anche nelle sedie, che abbandonano le forme spigolose e i materiali freddi a favore di forme e rivestimenti sensoriali. Il divano si conferma l’elemento di design centrale, arricchisce la zona giorno, dilatando le dimensioni della stanza e dando una sensazione di calore e ospitalità. Ed è pronto ad adeguarsi a qualsiasi esigenza, con gli schienali che si staccano e si riagganciano in diverse posizioni o i grandi pouf che possono essere combinati liberamente

 

(Nella foto il divano Rubik di Merolla).

Nella zona giorno prevale l’idea di alleggerire. Le pareti attrezzate con mensole diventano sempre più minimal, per lasciare libera la parete decorata con quadri o dai colori intensi dell’intonaco o della carta da parati. 

LO SMART WORKING RIDEFINISCE GLI SPAZI

Il lavoro da casa non ha solo cambiato le abitudini, ma ha anche imposto una riprogettazione degli spazi per massimizzare concentrazione, agio e produttività. Senza per questo chiamare un’impresa di ristrutturazione, semplicemente con accorgimenti nell’arredamento. In cucina per l’home office vengono proposte strutture che nascondono al proprio interno piccole e ordinate postazioni di lavoro, oppure si inseriscono efficienti scrivanie in un angolo tranquillo. Anche la camera si adegua: piani da lavoro inseriti negli armadi, letti che modificano la loro conformazione classica o che si nascondono in spazi libreria durante il giorno per poi tornare protagonisti di notte senza perdere la loro comodità. Chi ha a disposizione uno studio, lo riscopre attrezzandolo con postazioni fornite di tavolo-scrivania che si apre e richiude, vani dove ordinare i libri e i documenti, prese elettriche per collegare il pc e gli altri device. Al termine dell’orario di lavoro, si chiude tutto e torna l’ordine

(Nella foto l’home office di Clei)

Leggera e scenografica anche la work box in vetro trasparente: arreda, occupa poco spazio e il ripiano a scomparsa fa da ripiano per il computer portatile. Grande importanza infine al verde, sempre più protagonista nelle case. Un piccolo polmone di ossigeno e un fondamentale aiuto per creare un ambiente sereno che regali sentimenti positivi e anche felicità. Piante frondose o bonsai, perenni o tropicali, ricadenti o con i fiori, da sistemare ovunque, dall’ingresso al soggiorno, dal bagno alla camera da letto e soprattutto vicino alla scrivania.

BAGNO HI TECH E GREEN

È sempre più tecnologico e green, ma con una forte componente emozionale. Il bagno del futuro ha come priorità il risparmio idrico ed è confortevole come una piccola spa. Le rubinetterie consentono una perfetta miscelazione della percentuale di acqua calda e fredda o sono dotate di un regolatore che riduce i consumi fino al 50%. Altre hanno un segnale acustico che avvisa degli sprechi. Progetti futuribili riguardano, poi, il reimpiego: sono allo studio sistemi che permettono di immagazzinare il calore prodotto dall’acqua per scaldare il getto della doccia successiva, senza ulteriore spreco di energia. I sistemi di attivazione e riconoscimento vocale impostano automaticamente la temperatura dell’acqua, la quantità di luce e persino il tipo di musica. Le vasche da bagno si riempiono da sole, basta un segnale dallo smartphone, portando l’acqua al livello e alla temperatura ideali, e gli specchi si collegano al cellulare. Le linee sono curve e plastiche

(Nella foto il modello circolare Soul di Ideagroup), con un design pulito, oppure rievocano l’Art Deco, ipnotica e geometrica. I materiali, grandi protagonisti, saranno i marmi policromi e il legno, i colori verdi e blu saturi, fino al grigio scuro e al nero carbone che valorizzano gli accenti oro, rame, ottone delle rubinetterie.
 

ELETTRODOMESTICI IN CLOUD: LA CUCINA E' VERSATILE

Uno degli ambienti che più si è rinnovato negli ultimi due anni è la cucina, che si impone come spazio fluido, ibrido, integrato. È il nuovo baricentro della casa, un aggregatore sociale. Per questo il classico schema piano cottura, elettrodomestici, lavello e dispensa si è trasformato in uno spazio eterogeneo per cucinare, pranzare, lavorare e fare i compiti

(Nella foto Cucina Maestrale di Scandola Mobili).

Senza soluzione di continuità con la zona soggiorno. L’isola si propone ancora come nucleo centrale: blocchi compatti con all’interno molteplici funzioni e qualche tocco spettacolare, come una piccola cantina per i vini o micro serre domestiche. Avremo sempre più elettrodomestici sostenibili e, di conseguenza, molto intelligenti. I frigoriferi sono dotati di un pannello di vetro trasparente che permette di guardare all’interno e funziona da display per consultare ricette anti spreco, avvisa quando i cibi scadono, fa la spesa online in autonomia. I forni eseguono da soli cotture bilanciate sotto il profilo nutrizionale e sono connessi al frigo, che riconosce gli ingredienti a disposizione. La lavastoviglie ha consumi ancora più contenuti, tempi dimezzati, gestione da remoto e accessibilità inclusiva, con comandi vocali e tasti in alfabeto braille. Quando alle forme, pulizia e rigore valorizzano la funzionalità dello spazio, mentre i colori hanno abbandonato il classico binomio bianco e nero. Prevale lo spettro cromatico della natura, con un mix di toni tenui che ricordano spezie ed erbe aromatiche: zafferano, lavanda, salvia e basilico. 
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Ultimo aggiornamento: 19 Maggio, 08:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA