Crash stradali, lo smartphone scende in campo per la sicurezza

Crash stradali, lo smartphone scende in campo per la sicurezza
di Nicola Desiderio
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 21 Settembre 2022, 14:03 - Ultimo aggiornamento: 22 Settembre, 07:41

L'automobile di domani sarà un telefonino a quattro ruote.

Questa è stata una delle profezie dei guru della tecnologia qualche anno fa e, se è vero che i veicoli fanno oramai parte della Internet delle Cose e la connettività è elemento essenziale di oggetti che diventeranno sempre di più “software based”, è invece arrivato il primo smartphone capace di rilevare gli incidenti stradali e chiamare i soccorsi addirittura via satellite. Il primo a riuscirvi è – manco a dirlo – l’antesignano di tutti gli smartphone, l’iPhone 14 di Apple che è stato da poco presentato con la nuova funzione Crash Detection. L’iPhone rileva gli incidenti servendosi di un accelerometro dual-core in grado di rilevare variazioni di velocità fino a 256 G, un giroscopio ad alta gamma dinamica ed altri strumenti già esistenti sul melafonino come il GPS per il rilevamento della posizione e della velocità, il barometro per rilevare la pressione all’interno dell’abitacolo e persino il microfono che rileva i rumori tipici che si originano in caso di incidente.

L’ELABORAZIONE

Il tutto viene elaborato da algoritmi a intelligenza artificiale, che sono stati “addestrati” per oltre un milione di ore di test su strada, sfruttando anche l’Apple Watch. Se dunque l’iPhone 14 rileva un incidente grave, allerta subito la centrale per le emergenze la quale chiama l’utente. Se questi non risponde, vengono attivati i soccorsi. Tutto questo è facile se c’è campo con una rete 5G o wi-fi, ma che cosa succede se entrambi mancano? Ecco l’altra novità: il messaggio viene inoltrato grazie ai satelliti a bassa orbita di Globalstar, l’azienda con la quale Apple ha stabilito un accordo per fornire questo servizio finanziandolo con un robusto anticipo (il 95%) per i 327 milioni di dollari necessari allo sviluppo della rete orbitale. Anche in questo caso c’è una procedura perché si tratta di collegarsi con oggetti che si muovono a 27.800 km/h a circa 500 km di altitudine e quindi potrebbe essere necessario qualche minuto, ma l’iPhone 14 non perde tempo e nell’attesa pone all’utente una serie di domande fondamentali per conoscere il suo stato di salute e vitale dando ai soccorritori una prima anamnesi.

L’INTEGRAZIONE

Si tratta solo dell’inizio dell’era satellitare per lo smartphone pronto a integrare nel prossimo futuro altri servizi a beneficio non solo della sicurezza stradale e della mobilità, ma anche la navigazione in Internet e le chiamate vocali sfruttando le cosiddette reti ibride, ovvero l’integrazione tra le infrastrutture terrestri e quelle orbitali per offrire una copertura totale e continua in ogni punto del globo. Apple, dal canto suo, per la connettività satellitare ha già messo sul piatto 450 milioni di dollari ed è alla ricerca di altri operatori satellitari. Tra questi c’è Starlink di Elon Musk il quale ha rivelato con uno dei suoi soliti tweet che contatti con Cupertino ci sono già stati. E la connettività satellitare a larga banda potrebbe essere la prossima frontiera per fornire, insieme al 5G, quella ridondanza di dati necessaria ai veicoli a guida autonoma. Quanto agli smartphone, Huawei e Google con il suo sistema operativo Android sono pronti a rispondere entrando sempre di più all’interno del mondo della mobilità per il quale Apple ha grandi progetti, finanche quello di produrre un’automobile della quale il nuovo iPhone 14 in fondo è già un pezzo, ma prima ancora è un inedito dispositivo di sicurezza pronto a fare il suo ingresso in qualsiasi veicolo.

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