Voleva buttarsi giù dal ponte di San Vito Salvata dai carabinieri

Voleva buttarsi giù dal ponte di San Vito Salvata dai carabinieri
Il volo di cento metri dal ponte San Vito non le avrebbe lasciato scampo. Ed anche se il suo intento è proprio quello di farla finita, a convincerla che invece, una ragione per andare avanti deve esserci sempre sono stati i carabinieri. I due uomini in divisa, giunti sul posto grazie ad una segnalazione al 112, con una straordinaria opera di convincimento, sono riusciti ieri ad evitare una vera tragedia nei pressi della gravina di Laterza. Una donna di 33 anni, in evidente stato di agitazione, si trova sul ponte ed è intenzionata a lanciarsi nel vuoto. Brandisce anche un coccio di bottiglia e minaccia di farsi del male se loro si avvicinano. Una situazione complessa da gestire, eppure il buon senso e la calma dei militari gioca a loro favore. Lo scopo è convincerla a non fare quel terribile volo e così, comincia tra i militari e la donna un dialogo serrato. Le chiedono il motivo di quel gesto e la convincono a fidarsi di loro ma soprattutto, a capire che nessun problema può valere più della sua vita. Eppure, in quegli istanti decisivi, lei si trova letteralmente sull'orlo del precipizio e qualunque parola, se sbagliata, può indurla a compiere quel piccolo passo verso il vuoto. Ma i due carabinieri sono abili e mentre le parlano, pian pian si avvicinano. In un attimo, riescono ad afferrarla per le braccia, allontanandola da quel destino nefasto.
Subito dopo, l'abbraccio tra la donna messa in salvo ed i due uomini dell'arma rappresenta la fine di un incubo e dimostra la loro grande umanità, oltre che capacità professionale nell'aver salvato una vita, questa volta non dal crimine ma dall'angoscia di non riuscire a vedere la via d'uscita. La 33 enne, subito dopo, è stata affidata alle cure del servizio sanitario ed i militari sono rientrati a casa, dopo una giornata lavorativa sicuramente movimentata ma positiva.
Un salvataggio questo, che ricorda l'episodio dei primi di luglio a Taranto quando la polizia di stato interveniva nei pressi del monumento del marinaio. Allertati da una donna che aveva ricevuto un inquietante messaggio via whatsapp dal marito, i poliziotti entravano in azione, individuando il giovane. Lui, che aveva salutato già moglie e figli, era pronto a togliersi la vita ed aveva oltrepassato la ringhiera. Ma i poliziotti, abilmente, lo avevano cinturato in vita, trattenendolo attraverso la recinzione ed evitando così, la tragedia. Anche in quel caso, l'intervento di uomini in divisa ha scongiurato il peggio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Domenica 16 Settembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 18:49