Videomapping sullo stabilimento ArcelorMittal: “Le Iene” irrompono a sorpresa, immagini della fiction sullo stabilimento. Diverse giornate di sciopero proclamate dai sindacati

Videomapping sullo stabilimento ArcelorMittal: Le Iene irrompono a sorpresa, immagini della fiction sullo stabilimento
Videomapping sullo stabilimento ArcelorMittal: “Le Iene” irrompono a sorpresa, immagini della fiction sullo stabilimento
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Lunedì 12 Aprile 2021, 13:16 - Ultimo aggiornamento: 13 Aprile, 08:29

Blitz notturno de “Le Iene” davanti alla direzione del siderurgico ArcelorMittal, ex Ilva, a Taranto. Una troupe della trasmissione di Italia 1, con il giornalista Alessandro Di Sarno, ha fatto proiettare la scorsa notte sulla facciata della direzione alcune immagini - alla stregua di un videomapping - di manifestazioni ambientaliste svoltesi a Taranto contro la fabbrica dell’acciaio, della fiction di Canale 5 "Svegliati amore mio" e della regista Simona Izzo.

 

Il caso del licenziamento

 

L’iniziativa de “Le Iene” è in relazione al licenziamento dell’operaio Riccardo Cristello, già oggetto di numerose proteste sindacali e politiche, con interrogazioni parlamentari presentate al ministro del Lavoro, Andrea Orlando, già intervenuto sul caso. Il filmato relativo a Taranto andrà in onda nella puntata di domani sera de “Le Iene”.

La proiezione sull’esterno della facciata direzionale è avvenuta senza problemi. Non c’è stato alcun intervento esterno, probabilmente ha  influito l’effetto sorpresa. La fiction è oggetto di un post sui social di un dipendente ArcelorMittal che prima é stato sospeso dal lavoro dall'azienda per 5 giorni e poi licenziato.

ArcelorMittal ha individuato nel post del dipendente frasi offensive per l'azienda e per i dirigenti e non solo un invito a vedere la fiction ideata da Simona Izzo e Ricky Tognazzi con Sabrina Ferilli protagonista principale.

Sciopero e presidio da mercoledì

 

Il Consorzio Autotrasportatori Tarantini (CAT) manifesta la propria solidarietà al lavoratore licenziato da ArcelorMittal e, in occasione del presidio organizzato da Usb Taranto per mercoledì 14 aprile, schiererà i mezzi sulla Statale Appia in prossimità dell’ingresso dello stabilimento.

«Il CAT aderisce all’iniziativa a seguito dell’ennesima violenza perpetrata nei confronti del territorio jonico, con il licenziamento di un concittadino. Da troppo tempo infatti Taranto è terra di conquista per multinazionali senza scrupoli che non rispettano né i lavoratori, né la città; per questo sarebbe opportuno che ci fosse unità in quella che non è la battaglia di un lavoratore, ma di un intero territorio».

La raccolta firme contro il provvedimento

«Ci sono anche Valerio Evangelisti, Moni Ovadia, Nicoletta Dosio, Viola Carofalo, padre Alex Zanotelli e Haidi Giuliani tra i primi 66 esponenti della cultura, dello spettacolo, della politica e della giustizia che hanno firmato l'appello contro il licenziamento inflitto da ArcelorMittal Italia a Riccardo Cristello, colpevole - evidenzia l'Usb - soltanto di aver condiviso un post su Facebook per invitare a seguire la fiction Svegliati Amore Mio», sulle conseguenze sanitarie e ambientali delle emissioni di un'acciaieria.

«In questo provvedimento mostruoso - è scritto tra l'altro nell'appello - si manifesta la negazione di tre diritti fondamentali, quello alla salute, quello al lavoro, quello alla libertà di espressione. Tutti sacrificati di fronte ad un solo potere, quello del profitto e degli affari. Ci rivolgiamo al mondo dello spettacolo e della cultura, oggi così colpito dalle chiusure, che non può anche essere aggredito dalla censura padronale verso la libera diffusione delle proprie opere. Ci rivolgiamo al mondo della politica, da troppo tempo subalterna al mondo delle imprese, affinché rivendichi la superiorità della Costituzione repubblicana rispetto ai poteri delle direzioni aziendali».

Altra mobilitazione a Roma il 23 aprile

Fim, Fiom e Uilm annunciano una mobilitazione per il 23 aprile con sciopero di 24 ore nello stabilimento di Taranto e manifestazione nei pressi del Ministero dello Sviluppo Economico a Roma per protestare contro la gestione dello stabilimento siderurgico da parte di ArcelorMittal, definita «fallimentare», e contro i provvedimenti disciplinari adottati nei confronti di alcuni lavoratori.

«Bisogna far sentire la voce dei lavoratori, stanchi di subire - affermano le sigle metalmeccaniche - anni di mancate scelte da parte dei Governi che si sono susseguiti senza mai programmare un futuro di rilancio dello stabilimento di Taranto, sia in termini ambientali che occupazionali. Avviare da subito un confronto con le parti sociali per costruire un futuro, attraverso anche i fondi del Recovery fund, e porre fine a questa estenuante vertenza ormai lunga oltre un decennio».

 

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