Una gita da incubo, studenti e prof in ospedale: «Rischio salmonella»

Un laboratorio di analisi
Brutta disavventura per alcuni studenti del liceo Archita di Taranto in gita a Firenze, finiti in ospedale per una sospetta intossicazione alimentare che li ha costretti al ricovero.
L'episodio è accaduto lunedì sera e avrebbe coinvolto nove studenti e una docente. Sei di loro insieme alla professoressa sono stati dimessi ieri dall'ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri, in provincia di Firenze, dove erano stati trasportati dopo aver accusato forti dolori addominali e vomito. Gli altri tre studenti, invece, hanno passato anche questa notte in osservazione in pediatria e potrebbero lasciare l'ospedale in mattinata. Sempre ieri però, nel tardo pomeriggio, altri tre studenti che inizialmente non avevano presentato sintomi di intossicazione, sono stati accompagnati in ospedale di ritorno dalla tappa di Siena. Il gruppo che non è stato colpito dall'intossicazione, infatti, ha proseguito le escursioni, ma poi qualcuno ha cominciato a stare male: la possibilità che questo potesse accadere nelle 72 ore successive era stata presa in considerazione. Anche per questi studenti, quindi, si sono rese necessarie le cure mediche, come accaduto agli altri compagni.
Al momento non è escluso che la causa possa essere la salmonella, tanto che l'ufficio Igiene di Firenze avrebbe già contattato quello di Taranto per un monitoraggio dei casi segnalati: mentre i medici fronteggiano l'intossicazione con gli accertamenti del caso, i carabinieri del Nas hanno raccolto ulteriori elementi e testimonianze per ricostruire alcuni passaggi, quindi capire dove e cosa abbiano mangiato studenti e professori in gita da Taranto a Firenze. Una gita che sabato aveva portato nella città Toscana il gruppo formato da quarantacinque studenti e tre professori, compresi gli alunni di due classi del terzo anno, per qualche giorno da trascorrere tra le bellezze artistiche e paesaggistiche. Secondo quanto ricostruito da alcuni genitori, i ragazzi tra sabato e lunedì hanno cenato presso due ristoranti, oltre ad aver consumato la colazione presso l'albergo che li ospitava. Poi nella serata di lunedì i primi malori e la corsa del 118 all'ospedale. La scuola e i genitori sono stati subito allertati e due famiglie hanno anche deciso di raggiungere i figli a Firenze. E oggi, come da programma, il gruppo ripartirà per fare rientro a Taranto: chi, invece, sarà costretto a restare, potrà farlo successivamente con un altro mezzo messo a disposizione dall'agenzia che ha curato la gita in Toscana.
Alcuni genitori hanno riferito delle lamentele di alcuni ragazzi in particolare per le condizioni di uno dei due ristoranti, attribuendo così al cattivo cibo l'intossicazione. Gli stessi genitori avrebbero puntato il dito contro l'agenzia che ha vinto la gara per l'organizzazione della gita.
La preside dell'Archita, Angela Maria Santarcangelo, sta seguendo da Taranto l'evolversi di questa situazione non ancora superata. «È stata l'unica agenzia a darci una risposta e la gara è stata assolutamente regolare», ha precisato la Santarcangelo. «Ho fatto tutto ciò che è di mia competenza, sono andata anche a controllare le recensioni di questi ristoranti per capire se qualcosa non andasse: ho visto che recentemente uno di questi ha avuto anche due premi. A livello morale mi sento coinvolta perché sono come figli per me. Spero si risolva tutto presto».
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Mercoledì 17 Aprile 2019 - Ultimo aggiornamento: 09:24