Turismo, più autobus e negozi aperti tutto il giorno. Accoglienza e servizi per i crocieristi

Un momento dell'incontro
Un momento dell'incontro
di Paola CASELLA
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Giovedì 7 Luglio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:52

L’amministrazione comunale di Taranto è all’opera per rendere la città più attrattiva e all’altezza delle nuove sfide dal punto di vista turistico e commerciale, soprattutto con l'arrivo dei turisti ed in particolare durante le giornate di sbarco dei crocieristi.
Si è svolto, infatti, martedì mattina un importante momento di confronto con gli operatori del commercio maggiormente interessati dai flussi turistici in generale e crocieristici nel dettaglio.  «Durante quello che è stato un vero e proprio “Tavolo del Turismo” - ha affermato Fabrizio Manzulli, vicesindaco e titolare della delega allo Sviluppo economico - abbiamo posto l’attenzione sulle azioni che possono essere immediatamente attivate per rendere maggiormente performante la stagione turistica che è ormai entrata nel vivo. È stato un incontro schietto e sincero nel quale l’Amministrazione, così come le associazioni datoriali, si sono impegnate a fare la loro parte per risolvere le oggettive criticità emerse».
Tra i molti temi sul tavolo, ce ne sono stati alcuni che hanno maggiormente focalizzato l’attenzione degli addetti ai lavori, tra cui il favorire le vie dello shopping, anche attraverso un’implementazione del numero delle corse dei bus che trasportano i turisti, il miglioramento della cartellonistica cittadina ed una maggiore pulizia di alcune strade urbane.

La proposta del Comune


«Su quest’ultimo punto, - ha spiegato Manzulli - l’Amministrazione guidata dal sindaco Rinaldo Melucci sta già lavorando per trovare soluzioni. Sono, infatti, in fase di attuazione tutta una serie di interventi mirati a risolvere questa criticità che si fa più evidente specie durante i mesi estivi».
In chiusura di incontro, si è parlato della necessità di attivare una serie di aperture straordinarie dei negozi e delle attività di ristorazione, così come avviene nella totalità delle destinazioni turistiche.

«Siamo certi - ha concluso l’assessore allo Sviluppo economico - che se ognuno farà la sua parte, a giovarne non potranno che essere il territorio e la totalità della sua economia».

La risposta dell'associazione  di categoria


Ne è convinto anche il presidente di Confcommercio Leonardo Giangrande, soddisfatto per la riattivazione di un percorso che era stato interrotto con la caduta dell’Amministrazione cittadina: «Abbiamo ripreso le fila del discorso ed ora iniziamo a capire cosa possiamo fare, non solo nell’immediato, ma anche in prospettiva, nell’ottica di un cambiamento da intendersi dal punto di vista culturale, dell’offerta dei servizi, della sicurezza, dell’approccio della città. Per aversi questo cambiamento è necessario che ciascuno faccia la propria parte, altrimenti l’obiettivo non si raggiunge. Come associazione datoriale dobbiamo fare un salto in avanti, dobbiamo osare anche noi. Da una parte continuerò a spronare i miei ad andare oltre, ad alzare l’asticella, altrimenti si finisce per accontentarsi, dall’altra l’Amministrazione deve fornire tutta una serie di servizi, affinché la gente che arriva sul territorio trovi la città accogliente, pulita ed organizzata».


In merito poi all’apertura ritardata delle attività commerciali, per evitare la chiusura all’ora di pranzo, nei giorni in cui ci sono gli approdi croceristici, il rappresentante dei commercianti ha detto che questa proposta interessa soprattutto le attività di ristorazione. «A quell’ora, d’estate, - ha osservato - chi arriva cerca in particolare quel tipo di servizio. È un’ipotesi di cui si è parlato e che ora stiamo valutando».
I risultati che tutti si attendono si vedranno nel medio/lungo termine. «Naturalmente, - ha detto Giangrande - si tratta di processi lunghi, perché la soluzione bacchetta magica non c’è. Dobbiamo, infatti, ripensare anche il modello di città, dobbiamo trasformarla, pensiamo alla città vecchia e a quanto potrebbe offrire in termini di sviluppo del turismo e del commercio. Adesso, dobbiamo accelerare i processi in atto e fare ciascuno la propria parte». 

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