Risorse per affitti e libri, nasce UniversiTaranto

Risorse per affitti e libri, nasce UniversiTaranto
di Nicola SAMMALI
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Sabato 1 Ottobre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:42

L’Università a Taranto continua il percorso di crescita verso la futura autonomia, puntando all’aumento del numero degli iscritti, alla riduzione della fuga dei giovani e al potenziamento dell’offerta formativa, che sono le condizioni necessarie per il raggiungimento del prestigioso traguardo. Con il progetto UniversiTaranto, da 3 milioni di euro, gli studenti universitari di Uniba e Poliba che frequentano i corsi di laurea attivi a Taranto potranno contare su una poderosa serie di interventi a loro favore, messi in campo dall’amministrazione comunale e dall’università.

Le risorse

Tra questi ci sarà l’erogazione di buoni abitativi (contributi per il 2023 alle spese d’affitto per un alloggio; nel 2024 si procederà a una seconda call) fino a 400 euro mensili (con Isee non superiore a 26mila euro), per un totale di circa 900mila euro nel biennio; e di buoni libro (per l’acquisto di testi e manuali universitari) fino a 280 euro (per gli anni accademici 2022/23 e 2023/24), per 700mila euro complessivi. Tutte le indicazioni per usufruire dei benefici di UniversiTaranto saranno pubblicate sui canali online del Comune, di Uniba e Poliba. 
Il progetto UniversiTaranto, presentato ieri a Palazzo di città (hanno partecipato il vicesindaco Fabrizio Manzulli, il commissario straordinario di Ilva in A.S. Antonio Lupo, l’ex direttore del Dipartimento Jonico Riccardo Pagano e il dirigente del Comune Francesco Murianni), è contenuto nel quadro delle azioni di sostegno socio-economico del Piano di Rigenerazione Sociale dell’area di crisi di Taranto, a cura dei commissari di Ilva in Amministrazione Straordinaria, d’intesa con i Comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola. 

Il “Piano relativo alle iniziative volte a garantire attività di sostegno assistenziale e sociale per le famiglie disagiate” è previsto dal decreto legge 191 del 2015 (approvato definitivamente dal ministero dello Sviluppo economico con il decreto del 7 agosto 2020), e ha un importo pari a 30 milioni di euro, di cui 20,5 sono stati destinati a Taranto (il termine massimo previsto per l’attuazione di tutti gli interventi è il 31 dicembre 2024). L’amministrazione guidata dal sindaco Rinaldo Melucci ha predisposto 12 schede progettuali: la quinta è proprio quella dedicata al potenziamento dell’università, guardando con particolare attenzione alle ricadute economiche che ne conseguono su tutto il relativo indotto (locazioni, bar, ristoranti, B&B, trasporti (l’intervento UniversiTaranto e il relativo quadro economico è stato approvato con la delibera di Giunta 69 del 2 settembre 2022).
L’amministrazione comunale ha attuato ulteriori tre misure: la Carta Universitaria, che consentirà a tutti gli studenti universitari iscritti a Taranto di usufruire di scontistiche nelle attività convenzionate; tirocini formativi retribuiti presso l’ente; premi per i migliori lavori di tesi. Ma non è tutto, perché l’Università di Bari nelle prossime settimane firmerà una convenzione con il Comune di Taranto per avviare altri interventi, mirati, invece, al potenziamento dell’offerta formativa, con tre linee di sviluppo (la dotazione è di 407mila euro): premi di laurea per i migliori studenti; contratti di ricercatore a tempo determinato di tipo A; master post laurea. 
«In accordo con il governo siamo riusciti a indirizzare queste risorse verso misure concrete, che sostengono realmente giovani e famiglie, attivando un circolo virtuoso del quale beneficerà l’intera comunità. È la prima scheda progettuale che variamo, nell’ambito del piano per l’utilizzo dei fondi Ilva in a.s., ma siamo già al lavoro su tutte le altre schede che garantiranno ulteriore sostegno alla popolazione», ha commentato il sindaco Melucci. «Grazie al lavoro silenzioso svolto in questi anni da oggi i nostri ragazzi non saranno più costretti a “emigrare” per studiare: potranno decidere di rimanere, potendo contare su un supporto economico reale che alleggerirà il carico sopportato dalle loro famiglie», ha sottolineato Manzulli. Il ruolo di Ilva in A.S., ha concluso il commissario straordinario Lupo, «è stato quello di redazione del progetto, di individuazione dei bisogni, raccogliendo le indicazioni dell’amministrazione comunale e degli stakeholder del territorio».

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