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Tragedia a Lizzano, il dolore e l'incredulità: «Nessun infortunio è frutto di fatalità»

Tragedia a Lizzano, il dolore e l'incredulità: «Nessun infortunio è frutto di fatalità»
3 Minuti di Lettura
Giovedì 15 Settembre 2022, 16:55 - Ultimo aggiornamento: 16 Settembre, 11:07

«Io, come sindaco di questa cittadina, e tutta la mia Amministrazione ci stringiamo al dolore dei famigliari dell'operaio deceduto e rimaniamo in attesa di ricevere notizie del lavoratore trasportato in ospedale. Ringrazio tutti gli operatori del 118, i vigili del fuoco che hanno lavorato per liberare i corpi dei lavoratori, le forze dell'ordine, tutti intervenuti tempestivamente sul posto dell'incidente». È sconvolta Antonietta D'Oria, sindaco di Lizzano, per la tragedia che questa mattina ha colpito la città: un solaio è caduto giù e un operaio è morto mentre il collega è in gravissime condizioni.

Le reazioni

C'è anche il cordoglio del sindaco di Taranto Melucci: «La morte di Claudio Principale, nostro concittadino, nel tragico incidente accaduto a Lizzano, ci pone ancora una volta di fronte alla necessità di non abbassare mai la guardia quando si parla di sicurezza sul lavoro. Siamo vicini alla sua famiglia e auguriamo ogni fortuna al suo collega, anch’egli vittima dell’incidente e ora in ospedale».

Il senatore Iunio Valerio Romano, vicepresidente della commissione d'inchiesta infortuni e capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Lavoro a Palazzo Madama è duro: «Sono notizie che nel 2022 non vorremmo più sentire, ma che purtroppo riempiono ancora le pagine di cronaca. La salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro ha bisogno prima di tutto di un differente approccio culturale, che coinvolga l'intera società. Nulla accade per caso, nessun infortunio è frutto di fatalità, perché tutto può essere preventivato ed evitato. Il cordoglio e la vicinanza ai familiari della vittima sono un atto sentito, ma serve l'impegno unanime delle forze politiche che andranno a comporre il nuovo Parlamento affinché non si traduca nel tempo in una formale dichiarazione di circostanza»

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