La lega con una catena e la cosparge di benzina per darle fuoco: arrestato lo zio orco

Taranto, legata al letto e cosparsa di benzina

L'intervento della Polizia
L'intervento della Polizia
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Domenica 11 Aprile 2021, 12:12 - Ultimo aggiornamento: 21:35

Per non farla uscire e per tenerla sotto controllo non ha esitato a bloccarla anche con una catena. E una volta ha provato a darle fuoco. Una realtà che supera ogni immaginazione nella provincia di Taranto, in una famiglia in cui regnavano soprusi e violenze nei confronti di una giovane donna. E anche di sua madre. A cui la polizia ha messo fine, grazie alla denuncia della vittima. 

La storia

L'ennesima brutta storia è stata scoperta dagli agenti della Squadra Mobile della Polizia, dopo aver raccolto la richiesta d’aiuto di una coraggiosa ragazza di 25 anni residente in  una cittadina del versante occidentale della provincia di Taranto. La giovane donna, dopo circa un anno di vessazioni da parte dello zio materno, con l’aiuto di una sua educatrice, ha avuto la forza di denunciare tutto alla Polizia di Stato.

La ragazza, vissuta in una comunità fino all’età di 19 anni, si è ricongiunta con la mamma malata e con il fratello maggiore affetto da alcuni disagi psichici, che vivevano in casa dello zio materno di 49 anni. Sin dai primi momenti la convivenza con il padrone di casa è stata difficile, considerati i suoi violenti comportamenti verso i suoi parenti e con il passar del tempo anche nei suoi confronti. L’uomo per affermare la sua autorità non esitava a legare al letto sua sorella, la madre della ragazza, e a operare sistematicamente violenze soprattutto psichiche nei loro confronti.

La 25enne con un carattere forte tanto da non cedere alle continue vessazioni psicologiche dello zio ha spesso reagito, provocando le sue reazioni minacciose e violente.

Le violenze

L’uomo  voleva avere dominio assoluto anche sulla nipote, considerata da lui una "ribelle”,  e per questo è arrivato a legarla con una catena, ogni qualvolta si assentava da casa. Ad un certo punto ha addirittura creato un foro nel muro divisorio tra la sua stanza e quella della nipote e far passarvi passare la lunga catena che teneva costretta la ragazza.

Nei suoi violenti tentativi di sopraffazione una volta ha provato a dar fuoco alla 25enne: l'ha cosparsa, mentre era incatenata, con del liquido infiammabile. Per fortuna  l’intervento della mamma e del fratello della ragazza, presenti in casa e che si sono frapposti a lui, sono riusciti ad evitare il peggio. I due sono riusciti a torgliere all'uomo l’accendino che era pronto ad usare.

Dopo aver raccolto queste testimonianze, il personale specializzato della Squadra Mobile ha avviato rapidissime indagini che hanno dato concretezza alle accuse rivolte dalla ragazza verso lo zio “orco” , nei confronti del quale l’Autorità Giudiziaria Competente ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

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