Violate misure anti Covid nelle aziende, scattato multe per 130.000 euro e otto denunce

Giovedì 14 Maggio 2020
Multe per quasi 130.000 euro e un bilancio di 24 posizioni lavorative irregolari, otto delle quali in nero. Questo l'esito dei controlli scattati nell’ambito di una mirata pianificazione di servizi tesi al contrasto dei fenomeni di sfruttamento e di violazione delle norme a tutela della dignità personale e professionale dei lavoratori negli ambienti di lavoro. In azione i Carabinieri del comando provinciale di Taranto e del Nucleo Ispettorato del Lavoro. I militari hanno sottoposto a controlli 12 aziende in diversi settori tra i quali un cantiere edile, due officine metal-meccaniche, un call-center, un centro commerciale, una cava, un laboratorio tessile ed un vivaio. Nel corso delle verifiche, sono emerse violazioni connesse al “protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto il 24 aprile scorso tra il Governo e le parti sociali. E inoltre violazioni al Testo Unico in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.
Complessivamente sono state segnalate all’autorità giudiziaria 8 datori di lavoro per violazioni inerenti l’omessa valutazione dei rischi di cantiere, l’omessa fornitura di dispositivi di protezione individuale, l’omessa informazione sui rischi aziendali nonché l’omessa sorveglianza sanitaria finalizzata a verificare l’idoneità alla mansione dei lavoratori, con la contestuale sospensione cautelare di quattro attività imprenditoriali.
Nel corso dei controlli sono state complessivamente verificate 140 posizioni lavorative, di cui 24 irregolari e 8 in nero. 
 
 
  Ultimo aggiornamento: 12:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA