Taranto, vandalizzata la Necropoli di via Marche. I ladri scappano con la cassa

Sabato 7 Novembre 2020 di Francesca RANA

La Necropoli di via Marche a Taranto, giovedì sera verso le 21 circa, ha subìto un furto e lievi danneggiamenti. I ladri hanno rotto la finestra del bagno, sono entrati, hanno rubato una piccola cifra custodita in cassa, hanno cercato di asportare il maxi schermo, non riuscendoci, ed hanno distrutto il pannello/totem multimediale.


La videosorveglianza non funzionava e quando i carabinieri sono arrivati, dopo aver ricevuto la segnalazione di una cittadina, erano già scappati. L'associazione temporanea di imprese, Taranto Sotterranea, ora di tre cooperative, Novelune, Polisviluppo ed Ethra, in convenzione con il Comune di Taranto, assicura gestione, fruizione ed apertura al pubblico. L'ati, sulla sua pagina Facebook, ha comunicato la notizia e pubblicato le immagini. Gli archeologi non si perdono d'animo e sono già al lavoro con i tecnici comunali a ripristinare la finestra e mettere in sicurezza il sito archeologico: «Sono vicino ai ragazzi di Taranto Sotterranea - ha dichiarato sul social l'assessore alla Cultura, Fabiano Marti - con grande fatica lavorano ogni giorno con noi per valorizzare il tesoro archeologico della nostra città».


L'ultima attività, sperimentata insieme al Liceo Aristosseno e Novelune, era stata la Dad, Didattica a distanza sulla necropoli, in modalità sincrona sulla piattaforma Meet. Le aperture al pubblico invece sono vietate fino al 3 dicembre. La Necropoli è il crocevia di percorsi di archeologia urbana in tombe a camera ed ipogei. La struttura museale di acciaio e vetro, realizzata con finanziamenti europei, custodisce circa 140 tombe di più periodi storici di Taras, antica polis magnogreca, arcaiche, risalenti al VII/VI secolo a.C. ed alla successiva età ellenistica avanzata. La Sabap, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Brindisi, Lecce e Taranto, investì una parte residuale di poin Attrattori Culturali Naturali e Turismo, Fers 2017/2013, pari a 1.435.657,51 euro, in pannelli, luci e sicurezza, tra il 2016 ed il 2017. Il primo progetto comunale, di completamento, recupero, restauro, fruizione e valorizzazione di necropoli e ipogei in via Marche, via Umbria 136, via Sardegna, via Alto Adige, via Polibio 75, via Pio XII e via Crispi 2, con la consulenza scientifica di archeologi e funzionari in servizio alla Soprintendenza Archeologica di Puglia, fu finanziato nei primi anni 2000 con i Por (Programmi Operativi Regionali, Asse 2, misura 2.1 Valorizzazione e tutela del patrimonio culturale pubblico e miglioramento dell'offerta e della qualità dei servizi culturali) ed ammontava a 2 miliardi e 103 milioni di vecchie lire.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA