Sventata aggressione a colpi di bastone nel carcere di Taranto

Il carcere di Taranto
Il carcere di Taranto
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Sabato 2 Luglio 2022, 13:34 - Ultimo aggiornamento: 13:39

La Polizia Penitenziaria ha sventato una missione punitiva a colpi di spranga da parte di alcuni detenuti nel carcere di Taranto. Il piano per l'aggressione, secondo la denuncia del sindacato Sappe, era maturato nell'ambito della contrapposizione tra gruppi di detenuti che appartengono a clan contrapposti. Gli agenti della Polizia penitenziaria si sono accorti del pericolo e sono intervenuti sequestrando bastoni già pronti per l'uso che erano stati ricavati utilizzando i piedi di alcuni tavoli.

La denuncia 

"Da mesi - spiega Federico Plagatti, segretario del Sappe, il sindacato autonomo polizia penitenziaria - stiamo denunciando una situazione che ogni giorno che passa diventa sempre più esplosiva a seguito del sovraffollamento di detenuti che ha ormai superato le 700 unità a fronte di 350 posti effettivi, a cui si contrappone un inadeguato numero di poliziotti penitenziari. Fortunatamente quello sparuto numero di poliziotti è riuscito nel primo pomeriggio di venerdì, ad evitare un sanguinoso confronto tra i detenuti baresi ristretti in una sezione  detentiva che si stavano preparando per una spedizione punitiva nei confronti di altri detenuti ristretti in altra sezione forse per regolare dei vecchi conti oppure per rivendicare l’egemonia all’interno del carcere".

L'intervento

I poliziotti in servizio al terzo piano dei reparti detentivi che ospitano quasi 200 persone, hanno notato strani movimenti ed un assembramento di detenuti che confabulavano tra di loro. A quel punto gli agenti si sono subito allertati ed utilizzando le telecamere situate nella sezione, hanno scoperto che alcuni detenuti stavano ricavando dei bastoni rudimentali dai tavoli in legno utilizzati per consumare i pasti. Così è scattato subito l’allarme e sul posto sono giunti altri poliziotti penitenziari. L’arrivo dei rinforzi ha fatto desistere i detenuti dal portare avanti il piano. Subito è scattata una perquisizione a tappeto nel corso della quale sono stati rinvenuti diversi bastoni pronti all’uso.

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