Spaccio di droga con i baby pusher, scattano 15 condanne

Spaccio di droga con i baby pusher, scattano 15 condanne
Si è chiuso con 15 condanne e 36 assoluzioni nei confronti degli imputati che hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato dopo il coinvolgimento nell’inchiesta antidroga denominata «Sangue blu» messa a segno il 20 giugno 2017 dai carabinieri della Compagnia di Taranto. Il giudice Edoardo D’ambrosio ha emesso pene comprese tra i 3 anni e 4 mesi e i 16 anni di reclusione. La pena più alta è stata inflitta al 45enne Francesco Vitale indicato come promotore dell’associazione dedita al traffico di stupefacenti. Dalle indagini dei carabinieri è emerso che il gruppo guidato da Vitale e dalla moglie Rosa De Leonardo (condannata a 8 anni di carcere) avrebbe detenuto, trasportato e venduto «ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo eroina, hashish e cocaina». L’associazione, inoltre, secondo gli inquirenti avrebbe utilizzato per lo smercio della droghe nelle piazze che gestiva anche baby pusher, alcuni addirittura minorenni. Il gruppo operava quasi esclusivamente nel quartiere Tamburi. L’indagine fu denominata «Sangue Blu» per il contenuto di una conversazione nella quale il 45enne Vitale spiegò di essere il «capo» di una famiglia di alto rango.
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Martedì 8 Gennaio 2019 - Ultimo aggiornamento: 19:40