Operazione della Guardia Costiera, colpo al mercato delle cozze illegali

L'operazione di questa mattina
L'operazione di questa mattina
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Giovedì 30 Dicembre 2021, 12:12 - Ultimo aggiornamento: 12:16

Sotto sequestro centinaia di impianti abusivi di cozze nel primo seno del mar Piccolo di Taranto. L'operazione è stata messa a segno questa mattina dai militari della Guardia Costiera di Taranto e rappresenta il secondo atto dell'indagine denominato "Oro di Taranto" che ad ottobre sfociò nello smantellamento della rete illecita finalizzata alla commercializzazione illegale dei mitili. L'attività di questa mattina è scattata in esecuzione del provvedimento di sequestro preventivo emesso dalla Procura di Taranto e riguardante gli impianti di mitili posizionati abusivamente nel primo seno del mar Piccolo.

La bonifica

L’operazione è da considerarsi come un primo e importante tassello finalizzato al ripristino della legalità di un settore che rappresenta una delle fonti economiche più importanti della città e che, per la sua autenticità, la rende conosciuta in tutto il mondo. Gli impianti di mitili sequestrati, infatti, erano sprovvisti di qualsiasi titolo autorizzativo, ma soprattutto sfuggivano a qualsiasi controllo sanitario e documentale inerente la tracciabilità, in violazione di numerose norme nazionali e comunitarie. Un fenomeno che avrebbe avuto come naturale conseguenza l’immissione sul mercato di un prodotto completamente privo di ogni tipo di controllo e, quindi, potenzialmente pericoloso per la salute pubblica.

La bonifica

Le aree interessate, complessivamente ampie oltre un milione di metri quadri, erano occupate illegalmente da centinaia di filari di cozze. L’operazione, condotta sotto la supervisione del comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera e della Direzione Marittima di Bari è volta anche a tutelare gli imprenditori ittici regolari che quotidianamente operano nel rispetto delle norme per garantire un prodotto di qualità e sicuro per i consumatori.

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