Sfruttava un pastore indiano, arrestato un allevatore

Il sequestro dei carabinieri
Sfruttava un pastore indiano facendolo lavorare dodici ore al giorno per un compenso di soli venti euro. Con questa accusa è stato arrestato un allevatore di Mottola, in provincia di Taranto, accusato di  "intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro irregolare. Nella rete della task force “anticaporalato” istituita dal comando provinciale dei carabinieri un 60enne, mottolese, titolare di una masseria situata nell'agro della cittadina. 
Vittima un giovane clandestino indiano di 32 anni al quale era affidata la custodia di un gregge di 200 ovini.  Lo straniero veniva retribuito giornalmente per circa dieci dodici ore di lavoro, con appena 20 euro. Ed era costretto a vivere all’interno di un fatiscente manufatto agricolo vicino all’ovile, privo delle forniture di acqua e luce ed in precarie condizioni igienico-sanitarie. L'allevatore è stato arrestato ed ora è ai domiciliari. Inoltre per lui sono scattate sanzioni per un totale 65.505 euro. I carabinieri hanno anche sequestrato il tugurio in cui viveva la vittima.
 
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Mercoledì 4 Settembre 2019 - Ultimo aggiornamento: 09:42