Picchiato e ferito in piazza a Massafra per essersi opposto al racket. Tre arresti

Picchiato e ferito in piazza a Massafra per essersi opposto al racket. Tre arresti
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Venerdì 23 Settembre 2022, 10:45 - Ultimo aggiornamento: 21:27

Picchiarono e rapinarono nella piazza di Massafra, in provincia di Taranto, il connazionale che si era ribellato al racket. E dopo averlo ferito usando come arma un coltello e una bottiglia rotta gli rubarono il portafogli e i documenti. A distanza di tre mesi, però, sono finiti in carcere. In cella tre uomini di nazionalità afgana. Sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Massafra. I militari hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere spiccata dal gip del Tribunale di Taranto. Sono accusati di rapina, tentata estorsione, lesioni aggravate, detenzione e porto di armi o strumenti atti ad offendere e violenza privata.

L'agguato 

Le indagini sono state avviate lo scorso 26 giugno, a seguito della denuncia presentata da un cittadino afgano, residente a Massafra, che aveva raccontato ai Carabinieri di aver subito, la sera precedente, un' aggressione da parte di tre connazionali che, armati di coltello e di una bottiglia rotta, l’avrebbero ferito al torace e al volto, per poi rapinarlo del portafogli con all’interno denaro e documenti personali.

Le indagini

Le indagini avviate dai carabinieri della Stazione di Massafra,  anche grazie ad alcune testimonianze, hanno consentito di identificare gli indagati e raccogliere nei loro confronti gravi indizi di colpevolezza. La vittima, da tempo dedita al trasporto sul luogo di lavoro di alcuni suoi connazionali, infatti, per mesi avrebbe ricevuto dagli indagati pressanti richieste di denaro, in funzione del numero di connazionali trasportati quotidianamente con la sua autovettura nei campi di lavoro. La vittima si era opposto al "racket" rifiutando di pagare il "pizzo" sul suo lavoro, scatenando la reazione degli indagati, sfociata in un agguato armato con contestuale rapina, avvenuta in piazza “Gesù Bambino”. 

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