Una casa di comunità nell'ex ospizio abbandonato: accordo tra Comune e Asl. Ecco come sarà il progetto

Una casa di comunità nell'ex ospizio abbandonato: accordo tra Comune e Asl. Ecco come sarà il progetto
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Martedì 22 Novembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:29

Un nuovo progetto che punta a riqualificare, dal punto di vista urbanistico ma soprattutto sociale, una zona della città che più di altre ha bisogno di attenzione. Da rudere a “Casa della comunità”. Sarà questo il destino dell’ex ospizio di via Murri, nel quartiere Paolo VI a Taranto, al centro di un articolato protocollo d’intesa firmato questa mattina dal sindaco Rinaldo Melucci e dal direttore generale dell’Asl Gregorio Colacicco, cui si aggiungerà anche Stefano Basile, commissario dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona di Terra Jonica che è proprietaria dell’immobile.

L'accordo


Un’operazione nata dalla condivisione dell’idea progettuale tra direttore Colacicco e sindaco Melucci, sviluppata dall’area tecnica dell’Asl e portata avanti dell’assessorato comunale al Patrimonio, grazie all’impegno degli uffici e dell’assessore Gianni Azzaro nel concertare le esigenze di tre diverse istituzioni verso l’obiettivo di effettuare questo importante intervento di rigenerazione urbana e sociale.
In sostanza, l’Asl acquisirà l’ex ospizio in comodato d’uso gratuito quarantennale a valle del finanziamento che l’azienda chiederà a valere sui fondi Pnrr, questi ultimi destinati alla ristrutturazione dell’intero immobile.
Alla proprietà, come contropartita, resteranno post ristrutturazione l’ex cappella e una porzione del vasto terreno circostante, dove realizzare un auditorium. Il Comune di Taranto, che ha definito il percorso politico-amministrativo che ha portato al protocollo, potrà anche valutare di acquisire un’altra porzione del terreno per realizzare un intervento di edilizia residenziale pubblica.

«Questo intervento, per il quale ringrazio l’Asl e il direttore Colacicco – le parole del sindaco Melucci – oltre a potenziare il presidio medico e sociale nel quartiere, contribuirà alla riqualificazione che abbiamo già innescato con i progetti Pinqua e gli imminenti cantieri per il rifacimento di diverse strade: prima di consumare nuovo suolo, quindi, puntiamo a recupero e riuso. Anche questo è un modo per ascoltare e tradurre in fatti le sollecitazioni che ci arrivano dalla comunità».

Il servizio offerto


«Da una criticità abbiamo sviluppato un’opportunità – le parole del direttore Colacicco – decidendo di candidare la ristrutturazione dell’immobile alla misura 6 del Pnrr, quella dedicata alle cure di prossimità attraverso strutture che si integrano nei quartieri. Ottenuto il finanziamento, partiremo con l’ascolto dei medici di medicina generale e delle associazioni territoriali, per poi realizzare la “casa della comunità” con annessa centrale operativa territoriale. Erogheremo prestazioni di medicina generale 7 giorni su 7 e, con la Guardia Medica, saremo disponibili h 24. Inoltre, realizzeremo una “control room” per coinvolgere tutte le discipline specialistiche ospedaliere nella gestione dei pazienti cronici affetti da ipertensione, diabete, broncopneumopatia e scompenso cardiaco. Pensiamo di poter destinare la struttura anche alle attività “intra moenia” dei medici ospedalieri del vicino “Moscati”, oltre che alla gestione dell’assistenza domiciliare in continuità con i Servizi Sociali del Comune. Un’occasione di grande integrazione, per la quale dobbiamo ringraziare, oltre che l’amministrazione Melucci, anche l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona di Terra Jonica».
Una struttura destinata, quindi, a migliorare l’offerta sanitaria sul territorio cittadino, esigenza particolarmente avvertita alla luce delle quotidiane criticità con le quali i cittadini si scontrano quando si vedono costretti a far ricorso a cure o prestazioni che diventano assai problematiche.
Il progetto, inoltre, servirà a restituire decoro ad una zona che da anni è segnata da incuria e abbandono.

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