Operaio morì schiacciato da un nastro trasportatore nell'ex Ilva. In nove a giudizio

Giovedì 9 Gennaio 2020
Nove persone a giudizio per il drammatico incidente avvenuto nell'ex ilva quattro anni fa che costò la vita al 25enne Giacomo Campo, dipendente di una ditta dell'indotto della grande fabbrica dell'acciaio. Il rinvio a giudizio è stato decretato dal  gup del Tribunale di Taranto Vilma Gilli su richiesta della procura di Taranto a conclusione dell'udienza preliminare. Giacomo Campo, operaio dell'impresa Steel Service, rimase ucciso il 17 settembre 2016 nell'area esterna dell'Afo4 dello stabilimento siderurgico. Il lavoratore, originario di Roccaforzata, cittadina ad un pugno di chilometri da Taranto, rimase schiacciato nel nastro trasportatore dell'Altoforno 4 sul quale stava intervenendo, con altri colleghi, per un'operazione di manutenzione. Gli imputati sono sei dipendenti dell'Ilva - l'ex direttore Ruggero Cola, due capiarea, un caporeparto e due  tecnici - e tre della ditta Steel Service. A loro è contestata l'accusa di cooperazione in omicidio colposo. Il processo per la morte bianca prenderà il via il prossimo 9 giugno nel Tribunale di Taranto.

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Ilva, il commissario Laghi: «Operaio morto era troppo vicino al nastro» Ultimo aggiornamento: 19:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA