La truffa dei terreni, sequestro da 650mila euro

La truffa dei terreni, sequestro da 650mila euro
Avrebbero lucrato sulla vendita di alcuni terreni. Fondi prima ceduti ad un ente pubblico e poi riacquistati tramite dei soci, con un mutuo agevolato concesso dallo stesso istituto vittima del presunto raggiro. Si sono accesi i riflettori della Guardia di Finanza sulla stangata inferta all'Ismea, istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, ente pubblico con sede nella capitale che ha il compito di promuovere lo sviluppo delle aziende agricole. Gli investigatori delle Fiamme Gialle, infatti, nei giorni scorsi, hanno notificato un decreto di sequestro per equivalente, mettendo sotto chiave beni e conti per un valore di 651.000 euro. Nel mirino i titolari di un'azienda agricola di Ginosa che, grazie alla compiacenza di alcuni funzionari, sarebbero riusciti a vendere all'ente terreni ad un prezzo spropositato rispetto al valore di mercato. Poi, tramite altri soci, avrebbero ottenuto un mutuo agevolato dall'Ismea per ricomprare gli stessi terreni ad un prezzo questa volta favorevole. Un finanziamento del quale, peraltro, sarebbe stato onorato solo la prima rata.
Secondo i finanzieri, la vicenda avrebbe fruttato complessivamente un "guadagno" di 651.000 euro. Di qui il sequestro per equivalente decretato dal gip Giuseppe Tommasino su richiesta del pm Remo Epifani. Complessivamente nell'inchiesta figurano indagate otto persone, tra imprenditori e funzionari. I reati ipotizzati sono quelli di truffa finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità materiale commessa dal privato in atto pubblico.
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Martedì 18 Dicembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 12:03