Il procuratore Capristo respinge le accuse e presenta domanda di pensionamento

Giovedì 28 Maggio 2020
Il procuratore capo Capristo
Ha respinto tutte le accuse, annunciando di aver già inoltrato richiesta di pensionamento. Questo in sintesi l'esito dell'interrogatorio di garanzia reso questo pomergiggio dal procuratore capo Carlo maria Capristo al gip di Potenza Antonello Amodeo. L'alto magistrato era stato arrestato e posto ai domiciliari lo scorso 19 maggio nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura della
Repubblica del capoluogo lucano, competente per i casi che riguardano magistrati
in servizio a Taranto. Capristo, che è  difeso dall'avvocato Angela Pignatari,  è accusato, in concorso con altre quattro persone, tre imprenditori e un poliziotto, di tentata induzione indebita per dare o promettere utilità. I cinque indagati, secondo gli inquirenti, avrebbero cercato di indurre il pm Silvia Curione, all'epoca in servizio a Trani, ad aggiustare un processo per usura. Una contestazione che ieri il procuratore ha nuovamente respinto.  All'uscita dall'interrogatorio tenuto a Potenza è stato il difensore del magistrato a spiegare la scelta di presentare domanda di pensionamento A causa delle condizioni di salute e «per tutelare l'immagine della Procura», il Procuratore di Taranto, Carlo Maria Capristo, ha presentato domanda di pensione ha spiegato l'avvocato Angela Pignatari. Il legale ha anche presentato al gip la richiesta di revoca della misura cautelare. Ultimo aggiornamento: 29 Maggio, 13:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA