I ladri saccheggiano il teatro TaTà

Sabato 7 Marzo 2020
Cavi elettrici di rame e centinaia di pannelli solari. Questo il bottino dei ladri che hanno colpito nel teatro TaTÀ, nel rione Tamburi di Taranto. I malviventi hanno preso di mira quello che rappresenta un avamposto di vita e di cultura nel quartiere proprio a ridosso dello stabilimento ex Ilva. Durante la notte sono stati portati via i cavi degli impianti e i pannelli solari sistemati sul terrazzo del teatro che ospita le rassegne e gli spettacoli promossi dal Crest. In questo periodo la programmazione è stata sospesa a causa dell'emergenza coronavirus. 
"Il Crest - si legge nella nota diffusa dalla cooperativa teatrale - ha sempre e pubblicamente espresso la scelta di rimanere ad operare in quello spazio e in quel quartiere motivando con una chiara scelta di valori che attengono alla cura della cosa pubblica, in primis ai cittadini di Taranto tutta e di quel quartiere ferito. Fare teatro, farlo per e con i ragazzi e i giovani, fare laboratori e tanto altro e cercare di farlo professionalmente bene non può prescindere dalla conoscenza e dal rispetto per i propri interlocutori. Per questo non siamo andati e non andremo via, ma non può essere solo lasciato a noi l’onere di fare vivere con la cultura un pezzo di quartiere che è parte della città tutta". Parole che grondano di amarezza anche perchè quello messo a segno l'altra notte è l'ennesimo raid ai danni del teatro. 

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