Chi chiude/ Taranto e provincia, è quasi lockdown. Nel capoluogo parchi e giardini sbarrati alle 18

Sabato 24 Ottobre 2020 di Paola CASELLA

Il dilagare del contagio da Covid-19 preoccupa anche il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci che nella serata di ieri ha emanato un'ordinanza - la n. 72/2020 -, la cui struttura sarà replicata, con eventuali particolarità territoriali, di quelle che verranno emanate da tutti i sindaci della provincia, come deciso nell'incontro con il prefetto Demetrio Martino.
Il primo cittadino ha così ordinato, a partire da oggi e fino al 13 novembre, la chiusura di parchi e giardini pubblici dalle 18 alle 6 del giorno seguente, fatta salva la garanzia di consentire l'accesso alle attività commerciali in essi contenute secondo quanto disciplinato dal vigente Dpcm, consentendo, quindi, dalle 18 , il solo consumo al tavolo. L'ordinanza prevede, inoltre, il divieto di permanenza in pinete, spiagge, arenili e scogliere intesi come luoghi di aggregazione; resta consentito il transito e l'attività sportiva secondo quanto disciplinato dal vigente Dpcm. Il sindaco ha, inoltre, ordinato la chiusura dalle 18 alle 5 del giorno seguente di tutti i distributori automatici di alimenti e bevande presenti sul territorio comunale, fatta eccezione per le cosiddette cassette d'acqua e i distributori automatici presenti presso farmacie e parafarmacie e per quelli presenti in uffici, caserme e strutture sanitarie. C'è poi il divieto dalle 18 alle 5 di consumare alimenti su aree pubbliche, incluse strade, piazze, parchi, giardini e ville aperte al pubblico e il divieto h24 di consumo di bevande di qualsiasi gradazione alcolica nei medesimi luoghi.

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È consentito l'esclusivo svolgimento di mercati rionali e settimanali con l'utilizzo di tutte le misure di sicurezza necessarie, vietando ogni altra tipologia di attività mercatale. Il Comune di Taranto ha revocato, infatti, l'autorizzazione al mercato Campagna Amica, allestito ogni venerdì in via Mignogna, che era ripartito il 22 maggio, dopo il lockdown. Al fine di evitare assembramenti in luoghi pubblici, c'è divieto di svolgere spettacoli, eventi e attività culturali in luoghi aperti. È obbligatoria la costante sanificazione delle postazioni ove sono ubicati distributori automatici e bancomat, nonché delle relative tastiere e pulsantiere. Il sindaco ha disposto, inoltre, l'apertura dei cimiteri comunali, valutando, in occasione di particolari ricorrenze, contingentamenti d'accesso e rimandando alla Direzione competente di regolamentare e indicare le modalità operative e gli orari di accesso alle strutture con un successivo atto. Sono vietate iniziative private di attività bandistiche interne ai cimiteri comunali, al fine di evitare fenomeni di assembramento. Le attività di ristorazione sono consentite dalle 5 alle 24 con consumo al tavolo e sino alle 18 in assenza di consumo al tavolo. È consentita la consegna a domicilio, nonché fino alle 24 la ristorazione con asporto secondo quanto previsto dal vigente Dpcm. Consentite, inoltre, nella fascia oraria di chiusura, le sole attività di preparazione dei prodotti, di pulizia, carico e scarico prodotti e quant'altro necessario ai fini di regolare la funzionale apertura delle attività commerciali di vendita e somministrazione. Sono valide, in ogni caso, tutte le altre prescrizioni introdotte dal vigente Dpcm in materia.


Queste disposizioni in materia di vendita e somministrazione di alimenti e bevande si applicano anche a tutte le aree di servizio e rifornimento di carburante presenti sull'intero territorio comunale. Il sindaco ordina, infine, di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché l'obbligo di indossarli nei luoghi chiusi diversi da abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto, ad eccezione dei casi previsti nel vigente Dpcm.
Melucci ha fatto sapere che a Taranto ieri sono stati registrati «7 casi in più rispetto al giorno precedente, facendo così salire il numero dei contagiati dall'inizio della pandemia a 308, dei quali 98 guariti e 17 deceduti. Una persona ricoverata in terapia intensiva è stata dimessa ed il numero dei concittadini in questa condizione è sceso a 4. In città sono stati eseguiti almeno 300 tamponi, compresi quelli effettuati a domicilio. I cittadini in quarantena fiduciaria, invece, sono poco meno di un migliaio». Le pattuglie della Polizia locale torneranno a diffondere messaggi tramite altoparlanti, intensificando i controlli in collaborazione con gli operatori della Protezione Civile, che l'Amministrazione incontrerà lunedì.
 

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