Detenuto incendia la cella, salvato da un agente

Il carcere di Taranto
«Nel carcere di Taranto un detenuto di origini baresi, in osservazione psichiatrica, ha dato fuoco
alla cella e si è salvato solo grazie al tempestivo intervento dell'unico poliziotto penitenziario in servizio, il quale,
attirato dalla puzza di fumo, si è precipitato nella cella e ha domato le fiamme con un estintore, portando fuori il detenuto privo di sensi, con l'aiuto di personale infermieristico». Lo comunica il segretario dell'Osapp, Pasquale Montesano, ricordando che nello stesso penitenziario di recente «è crollato un muro in seguito a una forte precipitazione». «È indubbio - prosegue Montesano - che il nuovo ministro della Giustizia deve considerare la necessità di una nuova e più efficiente amministrazione penitenziaria». «Negli istituti pugliesi - prosegue - permane lo stato di emergenza: turni massacranti, turni notturni incessanti, scarse condizioni operative in tutti i settori, personale esposto a ogni avversità subendo le più irresponsabili forme di reazioni e proteste da
parte dei detenuti». Montesano sottolinea poi «la mancanza di mezzi, uomini e strumenti in strutture obsolete e desuete nella forma e nella sostanza». «Anche per questi motivi - conclude - nei prossimi giorni
verrà consegnato alle massime autorità dello Stato un dossier sicurezza sul sistema penitenziario in Puglia»
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Giovedì 23 Agosto 2018 - Ultimo aggiornamento: 13:19