Dopo la sparatoria la risposta delle forze dell'ordine: si cercano droga e armi. Convalidato l'arresto dell'ex vigilante

Mercoledì 26 Gennaio 2022
Alcune fasi dell'operazione

Taranto al setaccio dopo la drammatica sparatoria di sabato mattina nella quale sono rimasti feriti due poliziotti della squadra Volante. É scattata alle prime ore del mattino una massiccia operazione di polizia interforze in città. Sono in campo in maniera congiunta Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. L’operazione si è sviluppata nel rione Tamburi, con controlli a tappeto, perquisizioni e posti di blocco, e ha praticamente blindato il quartiere.

Pantaleo Varallo si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha reso dichiarazioni spontanee

I controlli 

“Alto impatto” è il nome dell’operazione che giunge dopo la riunione di lunedì scorso del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica tenuto in Prefettura con i vertici delle forze dell’ordine. In quella sede è stato deciso l’avvio di operazioni mirate per contrastare in modo più efficace il traffico di droga e la circolazione di armi clandestine, individuati come emergenza da fronteggiare con modalità più efficaci.

Gli agenti lo fermano per un controllo, lui risponde a colpi di pistola. Due poliziotti feriti

La sparatoria

Quella odierna è la prima risposta al grave episodio di criminalità che si è verificato a Taranto nella mattinata di sabato scorso, culminato nel ferimento dei due agenti. Per la sparatoria è in carcere il 42enne tarantino Pantaleo Varallo, arrestato pochi minuti dopo aver scaricato tutte le cartucce della sua calibro 9 corto contro una pattuglia della Volante, ferendo i due agenti, miracolosamennte in maniera non grave. Ieri l'uomo è stato interrogato dal gip e ha detto non ricordare nulla. Questa mattina il gip Francesco Maccagnano ha convalidato il suo arresto e ha disposto la custodia cautelare in carcere. Dall'esame tossicologico è emerso che l'uomo ha agito in uno stato di alterazione dovuto l'assunzione di cocaina.Varallo è accusato di duplice tentativo di omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali nei confronti di altri sei poliziotti contro i quali si era scagliato prima di essere catturato, tentata rapina, detenzione e porto illegale di pistola e munizioni e minaccia armata a un agente libero dal servizio.  Nell'ordinanza firmata oggi il gip sottolinea che la custodia in carcere «è evidentemente l'unica in grado di soddisfare le gravissime esigenze cautelari» e rileva come i "comportamenti antigiuridici" dell'indagato "siano indice di notevole capacità a delinquere, elevatissima spregiudicatezza e, dunque, di un'estrema pericolosità sociale".

Taranto, questura sommersa di telefonate di solidarità per i poliziotti feriti

Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio, 07:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA