Taranto, ecco il rito delle "Quarantore", così i confratelli si preparano alla Settimana Santa

Taranto, ecco il rito delle "Quarantore", così i confratelli si preparano alla Settimana Santa
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Lunedì 28 Febbraio 2022, 09:06 - Ultimo aggiornamento: 09:24

Con il rito delle Quarantore, le storiche confraternite di Taranto, quella del Carmine e quella dell'Addolorata, si avvicinano a grandi passi al periodo di Quaresima e alla Settimana Santa. Giorni, quelli di quest'ultima, che le confraternite, gli stessi confratelli e i tarantini - e non solo - sperano di poter vivere così come gli hanno vissuti sino al 2019. Sono due anni, infatti, causa pandemia e relative drastiche limitazioni, che le strade del centro di Taranto e della città vecchia non sono attraversate dalle processioni dei Misteri e dell'Addolorata così come dai perdoni in pellegrinaggio ai Sepolcri.

La preparazione alla Settimana Santa


In attesa di vedere come evolve l'intero quadro correlato alla Settimana Santa, si parte però con le Quarantore. Si tratta di un momento di preghiera dei confratelli - aperto però anche ai fedeli - che al Carmine è iniziato ieri sera dopo la messa delle 18.30 per concludersi poco prima della messa delle 18.30 dell'1 marzo. Giorno, quest'ultimo, che precede il mercoledì delle Ceneri e quindi l'avvio ufficiale della Quaresima. In abito di rito, i confratelli del Carmine - alternandosi in gruppi e per un'ora minimo - si sono presentati davanti al Santissimo Sacramento esposto sull'altare maggiore, circondato da fiori e candelieri. Non avevano il volto coperto dal cappuccio e calzavano le scarpe bianche con il fiocco azzurro della confraternita in quanto si va a piedi nudi solo nella Settimana Santa.

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La messa di ieri sera al Carmine è stata celebrata dal padre spirituale dell'arciconfraternita e parroco, monsignor Marco Gerardo. Una piccola processione ha accompagnato l'ostensorio all'altare. Poi i turni di preghiera. Si è ripreso questa mattina alle 7 e si andrà avanti per tutto il giorno, tranne che per la celebrazione della messa delle 18.30, continuando poi nella nottata. La chiesa del Carmine resterà infatti aperta nella notte. Si proseguirà poi al mattino di martedì 1 marzo con le Quarantore con interruzione prima della messa delle 18.30.


Le funzioni all'interno del Carmine si svolgeranno secondo i protocolli stabiliti dalle autorità competenti. Sarà consentito l'ingresso fino al raggiungimento del limite massimo dei posti disponibili e tutti dovranno indossare mascherine e igienizzare le mani all'ingresso.
La Via Crucis al Carmine comincerà invece domenica 6 marzo alle 18.30 e proseguirà, stesso orario, nelle domeniche 13, 20 e 27 marzo. Per la confraternita dell'Addolorata in San Domenico, invece, le Quarantore - con modalità di svolgimento analoghe a quelle del Carmine - si terranno dalla fine della messa delle 18.30 del 2 marzo sino alle 24. Riprenderanno quindi alle 10 del 3 marzo e proseguiranno senza interruzione sino alle 18 del 4 marzo. Poiché vigono ancora le limitazioni Covid, da San Domenico non uscirà la processione penitenziale notturna della Forora che negli anni passati si è svolta il giorno prima delle Ceneri.
In una lettera ai confratelli del Carmine, il priore Antonello Papalia nutre fiducia circa la ripresa dei Riti e parla di emozione di giovane novizio, di cuore pieno di speranza perché possa davvero esserci una nuova era. Per Papalia, le recenti affermazioni dell'arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro, la conferma del presidente del Consiglio circa la volontà del Governo di non confermare lo stato di emergenza e che alla stessa data non sarà più in vigore il sistema delle zone colorate e che cesserà ovunque l'obbligo delle mascherine all'aperto, fanno ben sperare che i nostri desideri potranno essere esauditi. Il Carmine, intanto, ha già stipulato i contratti con le quattro bande musicali che saranno nella processione dei Misteri. Si tratta di Lemma-Taranto, Paisiello-Palagiano, Chimienti-Montemesola e Santa Cecilia-Taranto.
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