Chiusa una officina dopo il controllo della Polstrada

Chiusa una officina dopo il controllo della Polstrada
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Martedì 14 Maggio 2024, 08:41 - Ultimo aggiornamento: 08:53

Olio motore e rifiuti di lavorazione, catalogati anche come pericolosi, erano trattati e smaltiti in maniera irregolare. Per questo un’officina di Taranto è stata sequestrata nei giorni scorsi dopo l’ispezione effettuata dalla squadra di Polizia Giudiziaria della Polstrada, agli ordini dell’ispettore Leonardo Maiorini. L’altro giorno gli investigatori hanno bussato alla porta di una officina, situato nel centro abitato del capoluogo, nella quale si effettuava la riparazione di auto, ma anche l’attività di gommista. Il locale commerciale è stato ispezionato da cima a fondo e nel corso del controllo sono emerse diverse anomalie, in particolare riguardo alla gestione dei rifiuti prodotti nella lavorazione.

 

Le contestazioni

 
In particolare sono state rilevate violazioni di carattere penale sulla gestione dei rifiuti pericolosi. Per questo il titolare dell’attività è stato denunciato a piede libero.
Nell’officina, oltre l’attrezzatura utilizzata per gestire l’ officina meccanica e l’attività di gommista, sono stati trovati numerosi rifiuti pericolosi e non pericolosi. Il materiale era sparso in maniera disordinata e in parte stoccato in contenitori di fortuna.  Gli oli esausti, inoltre, erano stati travasati in recipienti di plastica non adatti a quello scopo e in ogni caso sprovvisti di etichette identificative del tipo utilizzato per indicare la tipologia del rifiuto con relativo codice Cer. Nel locale è stata individuata anche un’area di stoccaggio rifiuti non conforme alla normativa prevista e contenitori non idonei allo stoccaggio temporaneo di quel tipo di materiale. 
I poliziotti hanno anche constatato che non vi era separazione tra area lavoro ed are stoccaggio rifiuti.

I rifiuti erano stipati in larga parte a vista e senza alcuna ripartizione in base alla loro natura. Nell’officina non vi erano dispositivi o accorgimenti (griglie o caditoie) per prevenire ed eventualmente convogliare sversamenti di fluidi motore o altro, in apposite vasche di contenimento, in modo da non costituire pericolo per gli addetti e per l’ambiente. 

Il provvedimento

Un quadro che ha spianato la strada al sequestro immediato dell’officina. Mentre per il titolare è scattata la denuncia a piede libero per lo smaltimento di rifiuti non autorizzato.
Si tratta della seconda officina meccanica sequestrata nel giro di poche settimane dagli agenti della Polstrada proprio per irregolarità nella gestione dello smaltimento dei rifiuti d produzione. Un fenomeno preoccupante che va a braccetto nel settore degli autoriparatori, con quello dell’abusivismo.
Per questo controlli analoghi sono stati annunciati su tutto il territorio di Taranto e provincia con l’obiettivo di colpire le attività illegali in primo luogo per tutelare i tanti artigiani onesti che operano nel rispetto delle regole e che vengono penalizzati dalla concorrenza sleale di chi lavora in maniera illecita. 

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