Case occupate dagli abusivi e fitti non pagati: «Ora basta»

Case occupate dagli abusivi e fitti non pagati: «Ora basta»
 Il numero di morosi è cospicuo ma questo non è soltanto un problema di introiti per l’amministrazione comunale ma è soprattutto un problema di educazione sociale in tema di alloggi popolari. 
Ce ne sono «1.800» che fanno parte del patrimonio del Comune di Taranto, con un canone mensile che costa «mediamente 25 euro», e ci sono anche «tantissimi» soggetti che però non corrispondono le somme dovute, perché «credono di non dover pagare nulla». 
Quei soldi «non servono a fare cassa», ha spiegato l’assessore comunale al Patrimonio Francesca Viggiano, ma «ci consentirebbero di fare le manutenzioni ordinarie e straordinarie per migliorare le situazioni abitative e le condizioni di vita di tutti». Non tutte le posizioni sono uguali, precisa l’amministrazione, che ha lanciato un appello alle «regolarizzazioni per gli aventi diritto», quindi alla «legalità», senza agire in «maniera meramente punitiva» ma tenendo conto dei singoli casi. 
Ci sono numerosi assegnatari, infatti, che pur avendo in mano il decreto di assegnazione non hanno concluso l’iter con la sottoscrizione del contratto. La questione è stata affrontata ieri nel corso di una conferenza stampa negli uffici di via Plinio. Nonostante l’invio periodico di comunicazioni, ha poi spiegato la Viggiano, «siamo in difficoltà, perché c’è una scarsa risposta da parte della cittadinanza». Le verifiche sono state comunque avviate. 
«Stiamo procedendo ma è un lavoro immane» ha sottolineato l’assessore alle Politiche abitative. «In pochissimo tempo abbiamo completato tutta la zona di Tramontone e siamo a buon punto».
Le case di edilizia residenziale pubblica sono un «diritto per chi segue la legge e quindi per quelli che si inseriscono nelle graduatorie. Io non posso tutelare un abusivo a danno di una persona che ha atteso anche per lungo tempo per vedere tutelato questo diritto. Per questo l’invito è a verificare i requisiti».
Le altre due questioni sollevate dall’assessore Viggiano nel corso dell’incontro con l’assessore alla Legalità, Franco Sebastio, il consigliere comunale Emidio Albani, componente della Commissione Servizi, e il dirigente della Direzione Patrimonio, Michele Matichecchia, sono la firma dei decreti per l’acquisizione dei beni ceduti al Comune di Taranto dall’agenzia del demanio, e «parliamo quindi di unità che possono essere utilizzate per rispondere all’emergenza abitativa», e la stesura del nuovo regolamento per la concessione a privati di beni confiscati alle mafie. 
 
«Una sinergia importante tra la Commissione Servizi e l’assessorato, perché 72 beni sottratti alla criminalità organizzata otterranno una regolamentazione». Si parla anche di terreni che potranno essere destinati a diventare «orti sociali». Il nuovo regolamento, ha rassicurato la Viggiano, non sarà sovrapponibile a quello dell’Erp, non andrà a ledere i diritti di quanti sono già inseriti in quelle graduatorie e terrà conto di tutta una serie di requisiti, in modo che non ci siano «dubbi nella gestione». 
Infine l’assessore ha reso merito a chi contribuisce a segnalare le situazioni di irregolarità che «ci consentono di avviare delle verifiche. C’è attenzione, perché fino a quando gli abusivi continueranno questo mercimonio delle unità abitative non si potranno scorrere le graduatorie. Con il ripristino della legalità chi ha diritto finalmente potrà avere l’assegnazione della casa».  
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Mercoledì 14 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 16:27