ArcelorMittal, fatture non pagate per oltre 20 milioni: presidio delle imprese

Mercoledì 29 Gennaio 2020
La direzione del siderurgico
Le imprese dell'indotto ex Ilva di Taranto si sono autoconvocate per domani alle 10 davanti alla palazzina della direzione del siderurgico di Taranto denunciando una «persistente situazione di impasse riguardante i pagamenti da parte di ArcelorMittal Italia». Lo rende noto la sezione locale di Confindustria, segnalando nuovi ritardi nel pagamento dei crediti alle imprese. Lo scaduto non pagato, secondo fonti vicine alle imprese, si riferisce a novembre e dicembre scorsi ed è compreso tra i 20 e i 30 milioni.

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Già una decina di giorni fa un gruppo di autotrasportatori dell'indotto che lavora con ArcelorMittal manifestò per le stesse ragioni davanti alla portineria imprese. La protesta rientrò dopo un incontro con la dirigenza che aveva garantito il saldo dell'80% delle fatture scadute. Confindustria prese le distanze da quell'iniziativa in quanto aveva ricevuto rassicurazioni dall'azienda, ma i ritardi nei pagamenti stanno andando avanti.
A novembre il presidio dell'indotto alle portinerie dell'acciaieria durò 9 giorni e fu revocato solo dopo la conferma documentale dell'invio di bonifici da parte della multinazionale e la costituzione di un coordinamento con la partecipazione anche di Regione, Comune e Confindustria per vigilare su modalità e tempi di pagamento delle fatture. Il problema si sta riproponendo e l'associazione degli industriali annuncia che domani sarà ancora al fianco delle imprese nella nuova manifestazione di protesta. Ultimo aggiornamento: 15:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA