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Ferito a colpi di pistola in pieno centro, fermati due giovani

L'azione dei killer filmata da una telecamera di sicurezza
L'azione dei killer filmata da una telecamera di sicurezza
3 Minuti di Lettura
Sabato 4 Settembre 2021, 13:55 - Ultimo aggiornamento: 19:49

Scattano due fermi per il tentato omicidio avvenuto a mezzogiorno di ieri in via Oberdan nel centro di Taranto. Gli uomini della Squadra Mobile della Polizia di Taranto, infatti, hanno fermato i tarantini Paolo Vuto e Giovanni Carella, rispettivamente di 25 e 20 anni, con le contestazioni di tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi e spari in luogo pubblico. I due giovani, entrambi già noti alle forze dell'ordine, sono accusato di aver esploso i colpi di arma da fuoco che hanno ferito, fortunatamente in maniera lieve, il 38enne tarantino Angelo Bleve. Ora i due indagati sono in carcere.

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L'agguato

Contro Bleve sono stati esplosi quattro colpi di pistola mentre l'uomo di trovava nei pressi di un portone. I colpi di arma da fuoco sono stati esplosi da una moto che è passata in corsa da via Oberdan proprio mentre l'uomo usciva da quel portone. Le pallottole, fortunatamente, hanno ferito solo di striscio la vittima e hanno mandato in frantumi la vetrata del portone, con le schegge dei vetri che hanno investito Bleve, che ha riportato ferite lievi.

Le indagini

Sul grave episodio sono scattate le indagini della Polizia che si sono subito concentrate sui due giovani pregiudicati tarantini. La svolta nel giro di poche ore anche grazie all'esame delle immagini registrate da alcune telecamere di videosorveglianza che hanno catturato una parte dell'agguato. Nella tarda serata di ieri sono scattati i fermi. Per quanto riguarda il movente dell'agguato gli investigatori stanno sondando il possibile collegamento con l'omicidio del 21enne Alessio Serra, assassinato in via Capecelatro a giugno scorso. Bleve, infatti, è il fratello dell'uomo arrestato per quel terribile omicidio. L'ipotesi sulla quale stanno lavorando gli investigatori coordinati dal dirigente Fulvio Manco è quella di una vendetta trasversale.

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