Tenta di accoltellare controllore del bus: denunciato

Tenta di accoltellare controllore del bus: denunciato
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Sabato 20 Novembre 2021, 11:05 - Ultimo aggiornamento: 21 Novembre, 10:32

Aggredito a bordo di un bus. E' accaduto ad un controllore del servizio trasporti pubblici di Taranto che è stato aggredito da un uomo che ha cercato di accoltellarlo, fortunatamente senza riuscirci. Ancora sconosciute le cause dell'aggressione, ma non è la prima volta che si registra un epidosio di violenza tanto che i sindacati hanno chiesto a prefetto e questore la convocazione di un tavolo istituzionale.

L'aggressione al controllore dei Consorzio

Un controllore del Consorzio trasporti pubblici di Taranto ieri è stato aggredito a bordo di un bus da un passeggero che gli ha lanciato contro il biglietto vidimato e poi ha cercato, senza riuscirci, di sferrargli due fendenti con un coltello. L'episodio è avvenuto sulla strada Carosino-Grottaglie. A riferirlo sono le segreterie territoriali e aziendali del Ctp, di Filt Cgil, Fit Cisl e Uil, precisando che per il responsabile è «scattata la denuncia». Inoltre «sono state raccolte le testimonianze e spetterà ora alla Polizia fare chiarezza in merito a questo nuovo episodio di violenza».

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto una convocazione al prefetto e al questore, congiuntamente alle aziende del Trasporto pubblico locale. «Ci auguriamo che il lavoratore - osservano i segretari generali di categoria Francesco Zotti della Filt Cgil, Vito Squicciarini della Fit Cisl e Carmelo Sasso della UilTrasporti - possa riprendersi al più presto. Chi è impegnato sulla linea a stretto contatto giornaliero con l'utenza è sempre meno garantito, in relazione non solo alla propria incolumità ma, anche al riconoscimento salariale, sempre più bistrattato ed inversamente proporzionale rispetto a responsabilità e rischi quotidiani, come questo ennesimo episodio brutalmente dimostra». Le autorità «preposte - concludono - e il management aziendale devono mettere all'ordine del giorno questa questione, il tempo del buonismo è finito, i delinquenti devono capire che, ad azioni come queste, seguono pene severe senza alcuna agevolazione».

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