Al ristorante in tutta sicurezza. Gli imprenditori: «Siamo pronti a coccolarvi, fidatevi»

Lunedì 18 Maggio 2020 di Alessio PIGNATELLI
Quasi un primo giorno di scuola. Quando si torna tra i banchi con un po' di paura, molte speranze e diverse incognite. Per ristoranti, bar e pub è davvero un nuovo inizio. Perché vanno bene consegne a domicilio o take away ma la convivialità è l'elemento trainante di tutto il comparto. Pazienza se si tratterà di una parvenza di normalità con coperti ridotti, locali cambiati o quasi trasformati e distanze da rispettare. Almeno, si riparte.
Anche a Taranto, tra mille difficoltà e incertezze. Il lockdown è stato deleterio, purtroppo non tutti hanno resistito. Ma bisogna guardare avanti necessariamente con ottimismo: «Siamo più rincuorati dall'adozione del documento congiunto tra Stato e Regioni con disposizioni più flessibili al comparto dei pubblici esercizi - ammette Francesca Intermite, presidente provinciale di Fipe Bar e consigliere nazionale Terziario donna - Inoltre potrebbero esserci altre novità a breve: da delegata del comitato tecnico che il presidente Emiliano ha istituito spero si possano allargare ulteriormente le maglie di questo provvedimento». Oltre al ruolo di rappresentanza, Francesca Intermite è proprietaria del bar L'Orchidea già rimesso in moto per delivery e asporto. Ma da oggi si aggiunge la presenza del cliente, anche se ridotta: «Da un'ottantina di coperti a quindici per l'area interna, al dehor esterno serviremo una ventina di persone. Potremo ampliare la parte esterna ma dobbiamo aspettare le indicazioni per la concessione di ulteriori spazi. Attendiamo anche novità sulla possibilità di estendere gli orari di apertura: si è ipotizzato un allungamento a 18 ore giornaliere, nel caso aderiremmo aprendo dalle 6 a mezzanotte. Sarebbero tre ore in più che ci consentirebbe di avere una fascia in più per il dopo cena».

Intanto, però, ci sono dei costi da sostenere che si aggiungono ai minori introiti. Per esempio, una piantana con la fotocellula elettronica contactless per l'igienizzazione delle mani ha un costo di 120 euro. Un titolare deve accollarsi le spese per mascherine, guanti, visiera per addetto alla pulizia dei bagni. Per il bar Canada si sta cercando di ottimizzare gli spazi per rispettare le regole. Da 20 posti a sedere, si scenderà a 8. All'esterno il marciapiede è troppo piccolo quindi non si potrà sfruttare quell'area.

Sempre oggi riapre un locale storico di Taranto. Il messaggio di Franco, Giorgio e Nico D'Amore del ristorante Al Faro è un invito alla fiducia: «La nostra professionalità e dedizione non mancherà com'è stato in questi 50 anni di attività e non sarà questo covid19 ad abbatterci. I nostri amici stiano tranquilli: riapriremo con la stessa qualità, lo stesso amore, la stessa voglia di stupire i vostri palati. Sentiamo in giro voci di aumento prezzi in tutti i settori, per quanto ci riguarda ciò non accadrà, un sentito ringraziamento a tutte le persone che ci sono state vicino con messaggi e quant'altro».

Si rimette in moto anche il ristorante grottagliese Aglio, olio e peperoncino. Gli ultimi preparativi da definire e da domani porte aperte: «Il locale ha 200 posti e si ridurranno a una cinquantina - racconta Fabrizio - Stiamo terminando i lavori per il giardino esterno, monteremo una struttura col tendone a onda. Abbiamo rinnovato la staccionata, ci saranno delle piante di alloro e un tappeto di erba sintetica che stenderemo sulla breccia stabilizzata. Una piccola oasi. Abbiamo ristrutturato la sala interna, abbiamo abbellito il forno della pizzeria». In questi due mesi, un investimento di tempo e denaro. «Questa prima era una macchina da guerra, raggiungevamo una media di cento coperti a sera in settimana. Il week end, non ne parliamo. Sarà complesso ma ce la faremo».
Spostandosi sulla litoranea salentina, nella marina di Pulsano, il ristorante Il grillo si sta preparando alla stagione adeguandosi alle diverse indicazioni: «La cosa più complicata è districarsi tra le linee guida - ammette il titolare Giampiero Laterza - Stiamo preparando le strutture con sanificazione, cartellonistica, barriere anti droplet alle casse, dispenser di gel sanificante. Tutto quello che sarà sicuramente necessario. Per il layout della sala, attendiamo certezze, per fortuna comunque abbiamo una bellissima area all'aperto. Riapriremo l'hotel appena avremo le prime richieste, per il ristorante aspettiamo qualcosa di più ufficiale».

Infine, l'appello di Nicola Coppola, proprietario della pizzeria 400 gradi nonché presidente dell'Unione ristoratori Taranto: «Stiamo attendendo le ultime novità, entro martedì dovremmo avere aggiornamenti sui permessi straordinari per le aree esterne. Nella mia sala interna passerò dai 130 coperti a circa 35, 40. Al porticato esterno, da un'ottantina di posti a sedere a una ventina. Sarà diverso per tutti ma voglio lanciare un messaggio a tutti i nostri clienti: siamo stati sempre responsabili, adesso lo saremo ancora di più. Vogliamo trasmettere questo concetto, non c'è da preoccuparsi: li coccoleremo e faremo di tutto per far passare quell'ora di emozione in tranquillità e sicurezza».
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