Sfruttati come pastori e costretti a vivere in un tugurio: interviene la Polizia

Giovedì 16 Luglio 2020
Il tugurio scoperto dalla polizia
In una masseria alla periferia di Taranto la polizia ha identificato due cittadini extracomunitari mentre erano intenti a governare gli animali: un marocchino di 39anni con regolare permesso di soggiorno e un 25enne del Gambia, a irregolare sul territorio nazionale.

Entrambi erano privi di contratto di lavoro e non erano stati neanche sottoposti alle previste visite mediche.

Il 39enne marocchino aveva il compito di portare al pascolo il gregge, con orari di lavoro che raggiungevano spesso le 12 ore giornaliere e con una retribuzione mensile di 600 euro; il giovane del Gambia si occupava, invece, di dar da mangiare agli animali, provvedendo anche alla loro pulizia, anch’egli con gli stessi orari per i quali, però, non percepiva alcuna retribuzione.

All’interno della struttura c'era anche un alloggio per loro: una stanza con due letti, priva di servizi igienici e in condizioni di totale degrado, adibita ad alloggio dei lavoranti.

Al piano terra, inoltre, è stato individuato un deposito, refrigerato da un condizionatore d’aria, dove erano conservati, in precarie condizioni igieniche, prodotti caseari sia freschi sia stagionati pronti per la libera vendita.

Al termine delle attività, il giovane ghanese, in quanto irregolare sul territorio nazionale, è stato accompagnato in Questura per i necessari accertamenti: è stato emesso il decreto di espulsione dal territorio italiano.

Il titolare dell’azienda agricola, un 58enne residente a san Giorgio Jonico, è stato denunciato in stato di libertà per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e per favoreggiamento alla permanenza sul territorio italiano di clandestini. Ultimo aggiornamento: 15:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA