Strada provinciale da allargare ma gli ambientalisti si oppongono

Strada provinciale da allargare ma gli ambientalisti si oppongono
di Massimiliano MARTUCCI
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Venerdì 14 Gennaio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 13:35

Il progetto di adeguamento della provinciale 53 Martina Franca - Mottola lo conoscono in pochi, nonostante valga 9 milioni di euro. Questa è la sintesi della risposta del Coordinamento del Parco delle Gravine all’ormai ex consigliere provinciale Vincenzo Angelini, che aveva accusato le associazioni ambientaliste di parlare senza conoscere il progetto. 

La protesta

«È vero che non abbiamo conoscenza approfondita dei contenuti del progetto, ma quel progetto, che costa alla comunità ben 9 milioni di euro, non lo conosce nessuno se non lo stesso Angelini, il tecnico redattore e il presidente Gugliotti il cui decreto è stato pubblicato senza i relativi allegati», scrivono per il Coordinamento Marinella Marescotti, Sergio Maglio, Preneste Anzolin e Valentino Valentini. «Tutto conferma la scarsa trasparenza nel gestire e programmare interventi fortemente rilevanti per il territorio, soprattutto in aree sensibili e delicate come i paesaggi e i boschi del Parco delle Gravine». L’habitat di via Mottola è prezioso, troppo per subire una ulteriore cementificazione per favorire il passaggio dei tir: «È bene ricordare al consigliere Angelini e al presidente Gugliotti che territori come quello attraversato dalla SP53 vengono definiti dalla scienza ambientale come aree di wilderness, nelle quali l’impatto umano è assente oppure, come nel nostro caso, è minimo. Uno studio condotto da una team internazionale coordinato dal Dipartimento di Biologia e biotecnologie Charles Darwin della Sapienza, pubblicato nel 2019 dalla rivista “Nature”, ha evidenziato come tali aree giochino un ruolo fondamentale per la conservazione della biodiversità». 

Una consapevolezza importante che però sembra mancare a chi ha proposto l’allargamento. Il Coordinamento ricorda quanto accaduto negli anni: «Nel 2008, nel Piano Urbano della Mobilità nel territorio interessato dal Piano Strategico Valle d’Itria si accenna stringatamente a una ipotesi di allargamento della S.P. 53. Ma è con l’ordine del giorno presentato il 7 ottobre 2019 nel consiglio comunale di Martina Franca da Giuseppe Cervellera (Pd) e Giuseppe Chiarelli (Gruppo Misto), che si chiede decisamente di “avviare ogni azione amministrativa utile affinchè si possa completare l’allargamento della Strada Provinciale Martina-Mottola, infrastruttura che consentirebbe di collegare la nostra città e Zona Industriale, al casello autostradale Mottola-Castellaneta, in pochi minuti”». Non solo: «È da rilevare che questa richiesta si basava su una affermazione non vera. In quel Consiglio si disse infatti che già “con i fondi del P.R.U.S.S.T. e del P.I.T. n. 5 della Valle d’Itria è stato avviato un progetto di allargamento e rifacimento della strada che collega la zona industriale di Martina Franca in direzione del casello Mottola-Castellaneta dell’ autostrada A14”. In realtà, tra il 2004 e il 2007 vi era stato solo il finanziamento di un intervento lungo la Martina-Mottola, presso la zona industriale, per poter garantire il miglioramento del collegamento tra l’area P.I.P. e l’area destinata ad accogliere l’Accordo di Programma Artemoda, in via Mottola. Pertanto, il progetto di allargamento della intera strada nasce unicamente da progetti estemporanei di esponenti politici, senza alcuna valutazione del loro reale impatto ambientale».
Il Coordinamento, per approfondire il progetto, ha fatto richiesta di accesso agli atti.

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