Sanità, Pronto soccorso in affanno. Il consigliere Di Gregorio: «Servono contratti competitivi con i privati»

Sanità, Pronto soccorso in affanno. Il consigliere Di Gregorio: «Servono contratti competitivi con i privati»
di Nazareno DINOI
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Lunedì 9 Gennaio 2023, 05:00

Migliorare la medicina territoriale, potenziare le postazioni fisse medicalizzate del 118 e rendere più appetibili le buste paga dei sanitari del pubblico impiego. È questa la ricetta del consigliere regionale del Partito democratico, il tarantino Vincenzo Di Gregorio, che interviene sulla scia della presa di posizione dell’Ordine degli infermieri ionici che ieri ha rinnovato l’allarme sulle criticità del pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto dove il carico di lavoro sarebbe diventato non più sostenibile per il personale che ci lavora.

Le criticità

Condividendo le preoccupazioni espresse dal presidente delle professioni infermieristiche, Pierpaolo Volpe, il politico riconosce lo stesso allarme anche per il personale medico impegnato nello stesso reparto trincea dell’ospedale azienda. «Le stesse carenze, le stesse condizioni di lavoro, valgono per i medici, una situazione insostenibile per gli operatori e per i pazienti costretti ad interminabili attese», afferma Di Gregorio che chiede «un intervento urgente che ristabilisca condizioni di agibilità dignitose». Un appello che si ripete per il consigliere dem evidentemente senza nessun esito. «L'ho scritto alcuni mesi fa in una lettera aperta al direttore generale dell'Asl di Taranto, in cui formulavo proposte concrete per snellire le procedure di accesso al pronto soccorso, accorciare i tempi di attesa e rendere quindi meno stressanti le condizioni di lavoro di medici, paramedici e operatori socio sanitari», ricorda infatti il consigliere regionale. A distanza di tempo, la situazione non sarebbe cambiata ma anzi sarebbe peggiorata con profondo rammarico per Di Gregorio che si lamenta: «le mie sollecitazioni – dice - sono rimaste senza risposta ed ora la situazione appare ancora più critica».

Le cause

Le cause principali, secondo l’esponente della maggioranza in Regione, sarebbero da ricercare nella carenza di personale medico e infermieristico, ma anche nella loro scarsa remunerazione nel pubblico a differenza dei contratti privati. «Ci sono contratti collettivi di lavoro in molti casi poco appetibili per il personale che ormai fugge dal settore pubblico a vantaggio del privato» Questa tendenza, suggerisce Di Gregorio, andrebbe invertita con mirate politiche nazionali. «Ma i primi provvedimenti adottati dal governo di destra-centro non danno risposte soddisfacenti», commenta polemicamente il rappresentante del centrosinistra. Nell’attesa di provvedimento centrali che richiedono tempi lunghi e percorsi non semplici, il consigliere regionale detta dei suggerimenti a chi dirige la sanità in provincia di Taranto.

«Un primo alleggerimento del carico di lavoro del pronto soccorso – si legge in una sua nota - si può ottenere filtrando gli accessi attraverso una migliore gestione della medicina territoriale da cui l'utenza probabilmente non riceve più risposte adeguate». Un altro intervento attuabile per Di Gregorio, sarebbe il potenziamento dei Punti di Primo Intervento gestiti dal 118 attualmente presenti sono all'ospedale Moscati di Taranto e nei presidi ospedalieri di Grottaglie e Massafra. «Infine – consiglia Di Gregorio - se ogni reparto ospedaliero fosse dotato di posti letto riservati alle urgenze provenienti dai pronto soccorso, i tempi di attesa si ridurrebbero in maniera significativa». 

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