Denunciata per minacce dai vicini a 90 anni, nonnina assolta a 98

un frame visionato in tribunale
un frame visionato in tribunale
di Roberta GRASSI
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Mercoledì 4 Maggio 2022, 16:14 - Ultimo aggiornamento: 16:35

Era stata denunciata da una propria vicina di casa per i reati di minacce e lesioni colpose quando aveva da poco compiuto novant’anni. Questa mattina, all’esito di un processo iniziato nel 2017 davanti al giudice di pace di San Giorgio Jonico,  una novantottenne di San Marzano di San Giuseppe è stata assolta con formula piena da tutte le accuse a suo carico.

Accusata di aver pulito il marciapiedi con la creolina

La donna era accusata di aver minacciato "un danno ingiusto" alla vicina di casa (all’epoca dei fatti poco più che quarantenne) – ed al suo compagno  – pronunciando le frasi: «Ve la farò vedere io; vi farò fare una brutta fine; vi devo fare male a tutta la vostra famiglia». E poi ancora rispondeva di aver usato in modo negligente e imprudente, la creolina, “sostanza tossica”, per igienizzare il marciapiede adiacente la propria abitazione, versandone grande quantità sulla pubblica via, proprio in corrispondenza dell'abitazione dei vicini. E avrebbe così causato lesioni personali (colpose) alla donna, che era in stato di gravidanza alla 17esima settimana, lesioni consistite in uno «stato di malessere generalizzato e stato ansioso, in seguito ad inalazione di vapori tossici», guaribili in un giorno. 

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In aula le immagini delle telecamere

Il pubblico ministero di udienza aveva chiesto la condanna della 98enne per entrambi i capi di imputazione. Analoga richiesta era stata formulata dalle presunte persone offese, costituitesi parti civili. Il giudice di pace di San Giorgio Jonico, Marisa di Santo, dopo aver ascoltato tutte le parti in causa e aver visionato le immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza di entrambe le abitazioni, ha invece assolto l’imputata da tutti i reati a lei ascritti con la formula “perché il fatto non sussiste”.

L'avvocato: «Caso unico, vista l'età»

Nella propria difesa, avvocato Domenico Attanasi (Studio Open – avvocati di Francavilla Fontana) aveva sostenuto la assoluta inverosimiglianza del racconto delle presunte persone offese, peraltro smentito dalle immagini captate dal sistema di videosorveglianza, nonché l’insussistenza di qualunque conseguenza fisica “apprezzabile” a carico della denunciante e come tale idoneo a fare ritenere integrato il reato di lesioni colpose.Nel frattempo l’avv. L'avvocato Attanasi ha espresso soddisfazione: «Si tratta di un caso unico in ragione della età avanzatissima della imputata e anche emblematico degli effetti paradossali che possono essere provocati dalla durata media dei processi. Alla mia assistita va riconosciuto il merito di avere saputo attendere con tenacia, pazienza e fiducia l’esito di una vicenda per molti aspetti grottesca e che la vedeva del tutto inconsapevolmente coinvolta».

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