Riapriranno a settembre le scuole dei Tamburi vicine alle collinette

Riapriranno a settembre le scuole dei Tamburi vicine alle collinette
Le scuole dei Tamburi Deledda e De Carolis potranno riaprire a settembre. È la buona notizia che ci si aspettava dopo il fruttuoso incontro in prefettura di due settimane fa cui ha fatto seguito la riunione di ieri a Palazzo di Città.

Il via libera è arrivato proprio dalla sede comunale grazie alla sintesi trovata tra prefettura, autorità giudiziaria, Comune, enti tecnici e, naturalmente, Ilva in amministrazione straordinaria cui compete la bonifica dell'area. Il summit del 27 giugno in prefettura aveva già indirizzato la strada e circolava ottimismo sul progetto che Ilva in As avrebbe dovuto presentare per accorciare i tempi. Ieri, è stato definitivamente approvato il piano di misure precauzionali sulle collinette ecologiche: a Palazzo di Città, il tavolo tecnico ha preso in esame l'elaborato dell'Amministrazione straordinaria di Ilva inerente alle cosiddette collinette ecologiche del quartiere Tamburi. Sono intervenuti alla seduta il sindaco Rinaldo Melucci, l'assessore alla Pubblica Istruzione Deborah Cinquepalmi e i rappresentanti di Asl Taranto, Arpa Puglia, Ispra e del Commissario straordinario alle bonifiche dell'area tarantina.

Il piano è stato già trasmesso formalmente all'Autorità giudiziaria per le determinazioni del caso, in considerazione del vigente sequestro dell'intera area e anticipa il programma di indagini che sarà oggetto di approvazione in apposita conferenza di servizi, nonché integra le significative iniziative già in corso d'opera per il monitoraggio della qualità dell'aria e i sistemi di filtrazione dei plessi Deledda e De Carolis.

Il piano così adottato è stato prontamente condiviso con il prefetto di Taranto Antonella Bellomo. Tra gli interventi principali, prima una sorta di disinfestazione della porzione di area e poi i lavori di posa del bio materiale proprio nel tratto prospiciente le due scuole: l'obiettivo è di concluderli in tempo utile per l'inizio del prossimo anno scolastico, in modo da consentire al sindaco la definitiva revoca dell'ordinanza numero 9 del 2019.
Il provvedimento del sindaco - prima disposto per 30 giorni e poi prorogato con nuova ordinanza sino alla fine dell'anno scolastico - era stato dettato da motivi di sicurezza igienico-sanitaria per evitare l'eventuale rischio di contaminazione degli alunni con le sostanze inquinanti presenti su quei terreni e soggette, a causa del vento, a spolverio.

Le indagini dei carabinieri del Noe, infatti, su input della procura di Lecce, nel corso dei campionamenti avevano accertato superamenti di diossine, furani, Pcb, idrocarburi pesanti.
Le polemiche e il clima che seguirono quell'ordinanza furono roventi poiché molti genitori lamentavano la cancellazione della quotidianità e del diritto allo studio per oltre 700 bambini costretti a turni pomeridiani o a trasferimenti in altre scuole. Eppure quelle collinette erano state realizzate proprio per fare da frangiflutti e proteggere il quartiere Tamburi dall'inquinamento del siderurgico: negli anni '70 furono ideate per creare una barriera tra stabilimento e residenti ma dopo diversi decenni, come evidenziato anche da Arpa, gli inquinanti si sono depositati in modo massiccio sul terreno superficiale delle collinette. Impattando così pesantemente sulla vita dei bambini e dei genitori, era stato lo stesso vicepremier Di Maio a indicare come priorità assoluta questa risoluzione. E, grazie al coordinamento delle parti in causa, quell'indicazione è stata rispettata e per il nuovo anno scolastico gli alunni torneranno nelle proprie aule.
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Mercoledì 10 Luglio 2019 - Ultimo aggiornamento: 09:57