Ex Ilva, giudice ordina reintegro lavoratore escluso da ArcelorMittal. Rizzo (Usb): «E ora ci prepariamo per la causa Cristello»

Lunedì 21 Giugno 2021
Ex Ilva, giudice ordina reintegro lavoratore escluso da ArcelorMittal. Rizzo (Usb): «E ora ci prepariamo per la causa Cristello»

Aumenta la lista dei lavoratori ex Ilva in Amministrazione Straordinaria che rientrano nello stabilimento siderurgico tarantino alle dipendenze di ArcelorMittalLo annuncia il sindacato Usb a proposito dell’esito favorevole ottenuto dal magistrato del lavoro in seguito a un ricorso. Sinora sono 20 i lavoratori dell’acciaieria di Taranto che ArcelorMittal Italia aveva escluso, già da ottobre 2018, dall’assunzione facendoli restare con Ilva in amministrazione straordinaria in cassa integrazione straordinaria a zero ore. Il giudice del lavoro li ha invece reintegrati in fabbrica con più provvedimenti. I 20 lavoratori sono relativi ai ricorsi patrocinati da Usb. Ma anche gli altri sindacati hanno presentato ricorsi alla Magistratura. 

«Aumenta la lista dei lavoratori ex Ilva in amministrazione straordinaria - dichiara Usb - che rientrano nello stabilimento siderurgico tarantino alle dipendenze di ArcelorMittal. È quello che accade - sottolinea il sindacato - per effetto della sentenza del giudice del lavoro di Taranto, Vittoria Orlando, che riguarda, questa volta, un 45enne che operava in colata continua, acciaieria 1. Anche lui, assistito dall’avvocato Mario Soggia come molti altri colleghi, era stato escluso dalla graduatoria stilata dalla multinazionale nell’autunno del 2018 che “stranamente” lasciava fuori molti lavoratori che pure sembravano avere tutte le carte in regola per rientrare a lavoro come dipendenti del gruppo franco-indiano in base ai parametri che avrebbero dovuto essere considerati».

Per Usb, «l’ultima sentenza del giudice del lavoro di Taranto ha riconsiderato e rivisto le valutazioni fatte allora dall’azienda. Il punteggio del lavoratore allora escluso, maggiore rispetto a quelli dei colleghi invece rientrati, come negli altri casi veniva giustificato con la diversa professionalità dei dipendenti assunti. Il giudice del lavoro ha riscontrato l’arbitrarietà di quella considerazione, tanto da arrivare ad ordinare l’assunzione del lavoratore interessato ed il pagamento delle mensilità arretrate a partire proprio dall’autunno del 2018. Va detto, come già accaduto in passato, che questo non comporta alcun licenziamento di altri operai».

Il caso Cristello

«Ci prepariamo ora - afferma Franco Rizzo, coordinatore Usb - alla prima udienza, mercoledì 23 giugno, della causa di Riccardo Cristello, il lavoratore licenziato per aver condiviso uno screenshot con riferimento alla fiction “Svegliati Amore Mio”. Un fatto di cui tutta l’Italia ha parlato. Ma questo - rileva Rizzo - non è servito, come anche non è servito presentare una lunga lettera nella quale Cristello spiegava i fatti, non sono servite le manifestazioni davanti allo stabilimento, né quelle romane, neanche i ripetuti appelli al Governo affinché intervenisse nella vicenda, ristabilendo un equilibrio a favore dei diritti di un lavoratore che non ha fatto nulla di sbagliato. Oggi riponiamo fiducia nella Magistratura anche per il licenziamento di Cristello che riteniamo inammissibile», conclude Rizzo.

Ultimo aggiornamento: 14:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA