Puglia, pronto a partire il primo parco eolico in mezzo al mare: l'inaugurazione giovedì 21 aprile

Il parco eolico realizzato nel Golfo di Taranto
Il parco eolico realizzato nel Golfo di Taranto
di Tiziana FABBIANO
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Domenica 17 Aprile 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 18 Aprile, 18:01

L’inaugurazione del parco avverrà il 21 aprile ma i lavori sono già quasi del tutto completati. Il primo parco eolico marino in Italia e dell’intero Mediterraneo si trova a Taranto ed è già ben visibile nel Golfo jonico. Titolare del progetto è Renexia, società del gruppo Toto attiva nelle rinnovabili che ha realizzato le pale eoliche nello specchio d’acqua davanti al molo polisettoriale del porto tarantino. 
Dopo un lungo iter amministrativo, le operazioni di cantiere sono iniziate nell’agosto 2021 con l’arrivo a Taranto dei monopali di fondazione di acciaio, la base vera e propria delle turbine. 
A fine 2021 è cominciata la fase di infissione dei monopali. Su tali fondazioni, a febbraio scorso, sono state poi installate le torri (anch’esse in acciaio), suddivise in 4 segmenti, alla cui estremità, a 89 metri di altezza sul livello del mare, è stato poi posato il cosiddetto hub. 
L’ultimo passaggio consiste infine nel fissaggio delle tre pale, grazie a un complesso sistema di gru. Il rotore completo ha un diametro di 135 metri. Sia per le fasi di battitura del fondale che per l’innalzamento delle torri, i tecnici Renexia hanno impiegato un mezzo speciale, la Mpi Resolution fornita dalla società olandese Van Oord, una nave cantiere autosollevante in grado di operare in assoluta stabilità, senza subire l’influenza del moto ondoso. 

L'inaugurazione

Tra qualche settimana, pochi giorni dopo l’inaugurazione della prossima settimana, l’impianto inizierà a funzionare. La sua capacità complessiva è di 30 Mw, cioè assicurerà una produzione di oltre 58mila megawatt ora, pari al fabbisogno annuo di circa 60mila persone. La concessione del parco denominato “Beleolico” è per una durata di 25 anni. In termini ambientali vuol dire che, nell’arco dei 25 anni di vita prevista, il parco consentirà un risparmio di circa 730mila tonnellate di anidride carbonica.

Per la distribuzione dell’energia sul territorio, inoltre, Renexia ha costruito una sottostazione per l’allaccio alla rete elettrica nazionale in località Torre Triolo, a pochi chilometri di distanza dall’area portuale.
Nel quarto di secolo della concessione del “Beleolico” la società si è impegnata e lavorerà per creare una filiera industriale intorno al parco con l’obiettivo della valorizzare le risorse imprenditoriali e professionali già presenti nell’area e far nascere una filiera italiana specializzata nella realizzazione e gestione di parchi eolici offshore. In questo modo Taranto si candida a diventare un punto di riferimento di questo settore in forte espansione, oltre ad essere la prima città italiana ad avere questo tipo d’impianto.

La cerimonia

Proprio di questo si parlerà nella cerimonia d’inaugurazione che vedrà - dopo i saluti istituzionali e prima della benedizione e dell’accensione simbolica dell’impianto - una tavola rotonda sul tema: “Beleolico: Taranto riparte con energia. L’Italia scommette sulle rinnovabili”, alla quale sono previsti interventi e collegamenti con diversi ministri (Mara Carfagna, ministro per il Sud e la coesione territoriale, Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo Economico ed Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità) autorità locali, rappresentanti del mondo delle imprese. 
Intanto nei giorni scorsi l’ambasciatore di Germania in Italia, Viktor Elbling, ha visitato il cantiere. «Un approvvigionamento energetico verde e sostenibile - ha commentato l’ambasciatore, accompagnato da Paolo Sammartino, Chief Operating Officer di Renexia - è oggi più importante che mai. Ci viene dimostrato dalla terribile guerra di aggressione di Putin da una parte e dal cambiamento climatico dall’altra parte. Germania e Italia perseguono gli stessi obiettivi all’interno dell’Unione Europea e possono collaborare così nell’ambito della transizione verde, a livello economico, tecnologico e politico».

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