Processioni religiose, c'è l'ok della Conferenza episcopale pugliese: tornano i Riti della Settimana Santa in presenza

Processioni religiose, c'è l'ok della Conferenza episcopale pugliese: tornano i Riti della Settimana Santa in presenza
di Alessio PIGNATELLI
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Mercoledì 16 Marzo 2022, 13:16 - Ultimo aggiornamento: 13:21

Via libera dalla Conferenza episcopale pugliese alle processioni. Una notizia che in molti territori pugliesi, da Taranto al Salento passando da Brindisi, attendevano. A partire dal prossimo mese di aprile, sarà possibile autorizzare i Comitati delle feste religiose a svolgere le attività loro proprie, non dimenticando che essi devono essere debitamente approvati dalla competente autorità ecclesiastica.

Sempre a partire dal mese di aprile sarà possibile «riprendere la pia pratica delle processioni, facendo in modo che alcuni volontari del servizio d’ordine ne garantiscano lo svolgimento secondo le regole vigenti. Le processioni e le celebrazioni all’aperto, tuttavia, saranno consentite con il Nulla osta dell’Ordinario del luogo e, come previsto dalla Legge, previa comunicazione al Comune e all’Autorità di pubblica sicurezza, competente per territorio, almeno 3 giorni prima».

Volontari garantiranno il rispetto delle norme

Da aprile, con la fine dello stato di emergenza, sarà possibile autorizzare i comitati delle feste religiose a svolgere le loro attività e riprenderanno le processioni, con la presenza di volontari che garantiranno il rispetto delle norme anti-Covid. Lo rende noto la Conferenza episcopale pugliese in vista delle celebrazioni per la settimana santa e la Pasqua.

«La ripresa di una prudente normalità e l'intenzione del Governo di porre fine allo stato di emergenza entro il 31 marzo - si legge in una nota dei vescovi pugliesi - ci permettono di guardare con maggiore serenità anche alla celebrazione delle feste religiose. Vivo è il desiderio dei vescovi delle diocesi pugliesi, infatti, ridare vita a questi momenti religiosi e sociali così importanti per il cammino delle nostre comunità ecclesiali, sapendo tener sempre insieme i percorsi di catechesi, i momenti celebrativi e le scelte di carità. Le feste religiose devono continuare a essere, così, un momento forte, atteso e preparato dalle nostre comunità, in cui si esprime la bellezza della religiosità popolare». In chiesa e nei luoghi chiusi, inoltre, le disposizioni di sicurezza anti-Covid rimarranno invariate, fino a nuove disposizioni.

Riparte la macchina organizzativa

A Taranto è già cominciata da qualche settimana una graduale marcia di avvicinamento verso il ritorno dei Riti che vivono di tre momenti fondamentali e partecipatissimi: il pellegrinaggio delle “poste” dei perdoni ai Sepolcri della città vecchia e nuova dalle 15 del Giovedì Santo sino alla tarda serata, la processione dell’Addolorata alle 24 del Giovedì Santo da San Domenico e l’uscita dei Misteri alle 17 del Venerdì Santo dal Carmine. 

Ma anche nel Brindisino dove Pappamusci e Crociferi varcano i confini cittadini per partecipare, insieme ai Confratelli di tutte le congregazioni cittadine, all’intensa Via Crucis. Insomma, dopo due anni di stop, si riparte.

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