Porto Taranto: si fa avanti una società per la piattaforma logistica

Uno scorcio della piattaforma logistica
Uno scorcio della piattaforma logistica
di Domenico PALMIOTTI
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Sabato 26 Novembre 2022, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 09:00

Si fa avanti un privato per la gestione della piattaforma logistica dell’area del porto di Taranto

Chi è 


È la srl “Progetto Internazionale 39”, candidatasi ad usufruire delle agevolazioni della Zona Economica Speciale Jonica (Zes) nel cui perimetro la stessa piattaforma ricade. Che ormai non è più un project financing con la presenza del privato ma un’infrastruttura pubblica.

L'uscita di scena

È infatti uscita di scena la società Taranto Logistica nella quale era presente il gruppo Gavio. 
Mesi addietro la società aveva chiesto all’Autorità portuale un riequilibrio del piano economico finanziario appellandosi al Codice degli Appalti e sostenendo che una serie di condizioni non si erano verificate. Ma il collegio consultivo tecnico dell’Authority ha stabilito che non c’erano i presupposti del riequilibrio.
Ha quindi emesso una determina con valore di lodo contrattuale. «Abbiamo consensualmente risolto il rapporto con Taranto Logistica - spiega a Quotidiano Sergio Prete, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio - accordandoci su un piano rateale di indennizzo. La somma che dobbiamo ridare è di circa 40 milioni». 

La storia dell'opera


Inaugurata a dicembre 2015 dall’allora ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, la piattaforma logistica, mai entrata in attività, fa parte di un pacchetto di infrastrutture, tutte costruite, che comprende altre quattro opere: ampliamento del quarto sporgente; darsena ad ovest del quarto sporgente; adeguamento e potenziamento della strada dei moli; vasca di colmata per la raccolta dei sedimenti dei fondali del quarto sporgente e della darsena servizi. 
Nel complesso si è trattato di un investimento di circa 219 milioni di euro, in gran parte pubblici, con all’interno una quota di circa 40 milioni del privato. Proprio la piattaforma aveva visto l’apporto privato con la società Taranto Logistica.

L'istanza e i tempi

«Abbiamo ricevuto la domanda della società Progetto Internazionale 39 che ha sede legale a Roma - spiega Prete -. L’istanza per la Zes è arrivata lo scorso 12 settembre, in seguito integrata da altri documenti, gli ultimi dei quali ci sono giunti il 17 novembre. Abbiamo quindi pubblicato ieri la domanda sull’albo pretorio dell’Authority e nella prossima settimana la pubblicazione avverrà anche sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e su quella dell’Unione Europea. Partiranno quindi i 30 giorni della procedura per la ricezione di eventuali domande concorrenti». «Se ci saranno - aggiunge Prete - sarà fatta una comparazione, altrimenti l’istruttoria riguarderà solo l’istanza di Progetto Internazionale».
Da altre fonti, Quotidiano apprende che la società farebbe capo a due italiani e ad uno straniero. “Scopo dell’iniziativa - si legge nell’avviso dell’Authority - è quello di gestire la piattaforma logistica svolgendo attività di movimentazione e stoccaggio di merci e containers ed attività di ricerca e sviluppo nei settori dell’energia e delle scienze della vita”. 
La società si è impegnata a mantenere le attività in area Zes per almeno 10 anni “a decorrere dal rilascio del titolo autorizzativo con possibilità di estensione successiva in base al piano degli investimenti avvalendosi del regime di Zona Franca Doganale”. 
I trenta giorni della procedura partono da oggi e si concludono il 26 dicembre. 

I criteri


L’istruttoria per “Progetto Internazionale 39”, come anche per le eventuali domande concorrenti, avverrà sulla base di una serie di criteri: il programma delle attività e degli investimenti; il loro valore e durata; l’affidabilità del soggetto proponente; il grado di interconnessione dell’iniziativa proposta con le altre attività dell’area portuale. E ancora: la sostenibilità ambientale, lo sviluppo di innovazione e ricerca, l’incremento dei traffici del porto e l’occupazione. L’Authority evidenzia che la finalità della piattaforma logistica è l’interscambio fra modalità diverse di trasporto, strada-ferrovia-mare, prestando servizi alle merci. L’area della piattaforma ammonta a 132.171 metri quadrati. L’infrastruttura dispone di palazzina uffici su tre livelli, magazzino merci a temperatura ambiente, magazzino refrigerato, impianti fotovoltaici, piazzale deposito container e terminal ferroviario con quattro binari per lo stazionamento dei convogli e le operazioni di carico e scarico.  

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