Per gli amici era Mimmo: ragazzo alla mano e grande amico

Venerdì 12 Luglio 2019
Fragagnano si tinge di nero. È un paese distrutto dal dolore quello che vede scorrere davanti agli occhi come moviola il volto amico di un'altra vittima, di un altro giovanissimo, dell'ennesimo martire sul posto di lavoro. Cosimo Massaro, Mimmo per gli amici, aveva 40 anni e una bella famiglia. Ieri il sindaco Giuseppe Fischetti si è recato sul luogo dell'incidente per abbracciare i genitori. Mimmo aveva un fratello, una sorella, una moglie. Chi lo conosceva - ed erano davvero in tanti - lo descrive come un grande amico, una persona spiritosa e socievole, un ragazzo alla mano, uno con cui si potevano fare quattro risate al bar davanti a una birra ghiacciata.
Il paese è piccolo: tutti sono rimasti sconvolti dal destino di Mimmo, chi lo amava come un fratello, chi lo aveva per amico da una vita o da poco, chi si era semplicemente scambiato un saluto per strada. Mimmo era una di quelle persone a cui si fa fatica a dire addio. Su Facebook si affollano i messaggi di disperazione e di rabbia. C'è chi scrive «mi mancherai», chi è devastato dal dolore e digita a fatica sui social «non ci sono parole», chi si rivolge con astio contro l'azienda ArcelorMittal, chi nostalgico dà un ultimo saluto a Mimmo «mi mancherà il tuo sorriso», chi guarda attonito all'ennesima morte sul lavoro. Il 12 giugno 2003 un'altra gru, la macchina bivalente, nell'Ilva di Taranto si spezzò e precipitò al suolo togliendo la vita a Pasquale D'Ettorre crollando sul suo esile corpo, 27 anni, un altro giovane fragagnanese da piangere. Da allora non è cambiato nulla.
A.Con.
  Ultimo aggiornamento: 13:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA