Non si può entrare in casa: i detriti bloccano l'ingresso di casa

Non si può entrare in casa: i detriti bloccano l'ingresso di casa
di Massimiliano MARTUCCI
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Giovedì 27 Ottobre 2022, 10:01 - Ultimo aggiornamento: 10:19

Un cumulo di terra scavata dai lavori in corso, in via Donizetti, ha impedito fino a ieri all'ora di pranzo, il rientro a casa di una famiglia di Martina. I lavori in corso da alcuni giorni hanno obbligato marito e moglie a dormire altrove, perché il cumulo di detriti, alto fino al portone di casa, di fatto ne impediva l'accesso.

La proprietaria ha chiamato i vigili


La donna, intorno alle 18 di martedì, arrivata nei pressi della propria abitazione con l'auto piena di masserizie da scaricare a casa, si è trovata davanti una scena incredibile, tale da farle decidere di chiamare la polizia locale. Al centralino una voce femminile ha risposto alla donna che nessun personale della Polizia Locale era disponibile per intervenire sul luogo, perché impegnati all'insediamento del nuovo parroco della parrocchia della Santa Famiglia. Alla donna, incredula, è stato quindi suggerito di chiamare i carabinieri, cosa che ha fatto. I militari della compagnia di Martina si sono trovati a chiedere alla donna di fare foto e la conseguente denuncia. Di fatto, comunque, la famiglia ha deciso di andare a dormire altrove, perché era chiaro che nessuno sarebbe intervenuto per liberare il passaggio.


In tarda serata l'assessore alla viabilità, Angelo Gianfrate, al telefono, ha informato la donna che il giorno dopo, cioè ieri, sarebbe intervenuto per risolvere la vicenda.

Secondo quanto appreso da fonti di Palazzo Ducale, il passaggio sarebbe stato liberato solo alle 12.50 di ieri, dopo quasi un giorno intero. La famiglia ha quindi potuto riprendere possesso della propria abitazione. Secondo quanto appreso, martedì pomeriggio, diversi interventi richiesti dalla Polizia Locale non si sono potuti effettuare perché il personale impegnato per l'insediamento del nuovo parroco della Santa Famiglia, a dimostrazione che la carenza di personale, o forse una organizzazione da rivedere, ha lasciato per un periodo non breve la città completamente scoperta, tanto che in almeno un caso è dovuta intervenire una pattuglia della Polizia di Stato.
Il caso che ha riguardato la famiglia a cui è stato impedito di entrare in casa poteva probabilmente essere previsto perché già da due giorni era noto che i lavori in corso si erano protratti molto oltre il 18 ottobre, tanto che lunedì mattina era stato impedito il parcheggio delle auto da un lato della stessa strada, senza alcuna comunicazione preventiva.

I lavori


Nonostante l'assessore Gianfrate abbia annunciato l'arrivo di sette nuove risorse, è da notare che i lavori per il nuovo asfalto in via Fanelli sono effettuati ricorrendo agli uomini volontari della Protezione Civile e che i lavori per la segnaletica orizzontale che in questi giorni sono stati effettuati in via Guglielmi, fino al Pergolo, sono stati effettuati dagli operai senza il supporto per la gestione del traffico, nonostante quella sia una via di ingresso e di uscita molto utilizzata in città.
Secondo fonti di Palazzo Ducale è intenzione dell'Amministrazione andare in fondo alla vicenda, considerando che la famiglia a cui è stato impedito l'accesso ha avuto la possibilità di andare a dormire altrove, ma cosa sarebbe successo se fosse capitato a una persona anziana o con disabilità?
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