Musillo sfida il Pd: primarie a Taranto

Il consiglio comunale di Taranto ormai sciolto
Il consiglio comunale di Taranto ormai sciolto
di Paola CASELLA
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Giovedì 9 Dicembre 2021, 05:00

«Dopo mesi di incontri, la federazione dei movimenti civici e moderati denominata “Patto per Taranto” sta discutendo sui principi politici aggreganti e sulle linee programmatiche di indirizzo che possano trovare una ampia condivisione al di là di ogni steccato ideologico». 
È quanto afferma in una nota il responsabile provinciale del movimento Idea Indipendente Walter Musillo, tra i fautori, attraverso i suoi ex consiglieri comunali di riferimento, della caduta del governo cittadino con quattro mesi e mezzo di anticipo rispetto alla scadenza naturale. Una mossa che, stando all’analisi di numerosi esponenti del mondo politico, sarebbe stata compiuta nella speranza di evitare che Rinaldo Melucci potesse essere, in qualità di sindaco uscente, il candidato naturale del centrosinistra alle prossime elezioni amministrative.

Non c'è ancora il candidato sindaco

Musillo precisa poi che al tavolo trasversale «nessun candidato sindaco è stato ancora individuato, nel pieno rispetto della pari dignità tra tutti gli attori protagonisti di questo ambizioso progetto politico» e che «tra le ipotesi discusse trova spazio il coinvolgimento dei cittadini attraverso le elezioni primarie». 
Il responsabile di Idea Indipendente ricorda che su «questo argomento, si sono già espressi diversi ex amministratori e, anche il consigliere regionale Massimiliano Stellato».

La risposta

Musillo, facendo poi riferimento alle dichiarazioni a Nuovo Quotidiano di Puglia dell’ex capogruppo del Pd al Comune di Taranto Gaetano Blè, afferma: «A lui, con troppa violenza, si è contrapposta la posizione di autorevoli dirigenti del Partito Democratico che, non solo rinnegano i principi statutari del loro partito per la selezione dal basso delle candidature, ma addirittura delineano con fermezza il recinto politico della loro coalizione evidenziando la natura vendicativa della scelta, tipica dell’animale ferito». In realtà, Blè non ha rinnegato tale strumento democratico, ma ha semplicemente affermato che «le Primarie si fanno con gli amici, non si fanno per fare la guerra, si fanno con chi condivide un percorso» e che chi ha fatto cadere l’Amministrazione insieme all’opposizione adesso le Primarie potrà celebrarle con il centrodestra. Musillo, che in passato è stato segretario provinciale del Pd, commenta: «Non è la prima volta che, nel Pd, delle regole si fa carta straccia. Riguardo al campo di azione del “Patto per Taranto, al contrario, abbiamo deciso noi, siamo pronti di confrontarci con tutti coloro che, in rappresentanza di partiti e movimenti, sono disponibili a non limitare il campo di discussione, a non porre veti personali nè ideologici. Accoglieremo, dunque, il contributo programmatico di chi ha a cuore le sorti della nostra meravigliosa città. Parte, dunque, il coinvolgimento dei tarantini, ormai sempre più lontani, per indole, da chi pone veti, discrimina o, peggio, progetta vendette personali». 
Intanto, Blè ha escluso in maniera categorica che i Federati possano tornare nella coalizione di centrosinistra come se nulla fosse accaduto: «Non hanno più la possibilità a Taranto di sedersi al tavolo con le forze politiche che loro hanno mandato a casa» e che il presidente Michele Emiliano «sa che, se per assurdo, qualcuno dovesse decidere che si fanno le Primarie, il Pd di Taranto e tutti i partiti e le forze civiche che sostengono Melucci non parteciperanno al tavolo e se ne andranno per conto loro». Intanto, nelle ultime ore, con la scelta da parte di Emiliano di affidare all’onorevole Michele Pelillo del Pd la guida dell’istituenda Azienda ospedaliera “San Cataldo”, lo scenario politico potrebbe essere mutato. Con questa strategia il governatore avrebbe eliminato l’ipotesi della candidatura trasversale di Pelillo o di una persona di suo riferimento contro quella di Rinaldo Melucci, già lanciata dai vertici nazionali e regionali Pd e a livello locale anche da Articolo Uno, Psi e altre liste civiche. 

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