Michele Riondino diventa regista. Aperto il casting per il nuovo film

Michele Riondino diventa regista. Aperto il casting per il nuovo film
di Nicola SAMMALI
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Mercoledì 30 Marzo 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 14:22

Dietro la macchina da presa del film d’esordio alla regia, Michele Riondino ha scelto di raccontare la sua Taranto e una storia legata alla città, alla fabbrica, al lavoro, agli operai per il battesimo di fuoco. L’attore si prepara a dare vita a un lungometraggio che nasce «solo ed esclusivamente perché avevo una storia da raccontare, fortemente legata a Taranto, al siderurgico, alla mia storia». Le riprese nella città dei due mari partiranno a metà maggio e nei prossimi giorni è già in programma il casting. Il film è prodotto da Palomar con Bravo e per Riondino rappresenta il debutto, fatta eccezione per altre esperienze maturate a teatro. 

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La decisione

«Il motivo che mi spinge a fare questo film è la voglia di raccontare questa storia: è una chiave per leggere la storia di Taranto, del siderurgico e del rapporto del siderurgico con la città di Taranto attraverso la storia di un gruppo di lavoratori in una azienda che cambia aspetto da un giorno all’altro. È il cambiamento storico che ha visto il siderurgico passare dal pubblico al privato, dall’Italsider all’Ilva. 
Il film è ambientato alla fine degli anni ‘90. Forse solo in questo ripercorre un po’ quello che viviamo oggi, con la fabbrica che dal privato torna al semi pubblico: questo è l’aspetto più simile alla realtà odierna», ha spiegato Riondino. 
La scelta dell’attore «è maturata negli anni: ho avuto diverse proposte per interpretare ruoli in film che poi avrebbero raccontato la questione tarantina, ma ho ritenuto che non fossero sufficienti a raccontare la verità o comunque quella verità che io conoscevo. La responsabilità di accettare un ruolo che parlasse di Taranto non è mai stata una cosa che ho voluto prendere sottogamba». 

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Tanto che Riondino ha preferito scriverlo, invece, questo film, con il contributo di Maurizio Braucci e Alessandro Leogrande (scomparso nel 2017). «Una storia che si è presa il tempo necessario per arrivare a questo punto», ha ricordato l’attore, che non ha potuto però aggiungere altri dettagli («Il titolo del film? È sempre provvisorio fino a montaggio avvenuto, almeno»). 

Il casting per il film 


La prossima settimana inizierà la selezione di attori e attrici disponibili per piccoli ruoli e figurazioni speciali, originari di Taranto e provincia, di Brindisi e provincia, della Valle d’Itria e della Bassa Lucania. Al casting non potranno partecipare i residenti di altre province o regioni né i minorenni. 
Le selezioni si apriranno lunedì 4 aprile per concludersi venerdì 8, e sarà il contenitore culturale Spazioporto (sede del Cineporto di Apulia Film Commission) al quartiere Porta Napoli di Taranto a ospitare i primi incontri. 
«In tutti questi anni - ha evidenziato l’attore tarantino - mi sono sempre dedicato a Taranto attraverso altre forme artistiche, penso alla musica e alla letteratura (lo scorso dicembre Riondino aveva presentato proprio a taranto il suo libro “Senza padroni, Taranto, l’Ilva e il palcoscenico”, edito dal Gruppo Abele), ma non ho mai raccontato una storia attraverso i miei strumenti, e questa è l’occasione giusta per ambientare questa mia esperienza nei luoghi che sono casa mia. Sono contento che Spazioporto finalmente sarà la fabbrica dei sogni così come è stata ideata: è nato per contribuire a una nuova economia della città e questo progetto aiuta sicuramente». 

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Come partecipare


Per partecipare occorre inviare dati anagrafici, contatto telefonico, foto (primo piano - mezzo busto e figura intera) e/o un breve video di presentazione agli indirizzi info@afo6.it e castingtaranto22@gmail.com (è prevista una retribuzione per i selezionati durante la fase di riprese del progetto). I candidati non dovranno avere tatuaggi in vista, piercing, tagli e colori dei capelli troppo moderni, proprio perché la pellicola racconterà una storia del passato, ma, è questo l’obiettivo dichiarato dell’autore, pronta a scuotere il presente. 

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